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SI RIUNISCE L’ASSEMBLEA DEI DELEGATI ENASARCO - Bilancio consuntivo, Codice etico, agevolazioni per i giovani

Gianroberto Costa, presidente della  Fondazione Enasarco Gianroberto Costa, presidente della Fondazione Enasarco

Novità per la Fondazione Enasarco, che da oltre 75 anni riunisce intorno a sé gli agenti ed i rappresentanti di commercio: l’Assemblea dei delegati, eletta democraticamente lo scorso anno, si è riunita a Roma e ha approvato tre snodi centrali, già precedentemente deliberati dal CdA, per il futuro dell’ente

Per la Fondazione Enasarco aprile è un mese importante. Un anno fa agenti e aziende mandanti furono i protagonisti delle prime elezioni nella storia della Fondazione, scegliendo con voto online i membri dell’Assemblea dei delegati. L’Assemblea, composta da 60 delegati di cui 2/3 in rappresentanza degli agenti e 1/3 in rappresentanza delle ditte preponenti, svolge funzioni basilari, tra cui l’elezione del Consiglio d’Amministrazione, la nomina di tre componenti del Collegio dei sindaci, approva i bilanci e le modifiche dei regolamenti e decide eventuali azioni di responsabilità verso gli Organi.
Proprio lo scorso 27 aprile, i delegati si sono riuniti a Roma per discutere e deliberare su alcuni snodi centrali che riguardano il futuro della Fondazione Enasarco, il suo percorso di rinnovamento, autodisciplina, trasparenza e la conferma dell’ottimo stato di salute finanziario in linea con il segno più. L’Assemblea ha quindi approvato tre importanti punti all’ordine del giorno, già precedentemente deliberati dal CdA: il Bilancio consuntivo 2016; il Codice etico; le modifiche agli articoli 13, 25, 29, 44, 46 e introduzione dell’articolo 5 bis del Regolamento delle attività istituzionali.
«I risultati del bilancio consuntivo della Fondazione Enasarco sono la più evidente e netta prova della solidità finanziaria e patrimoniale della Cassa e, dunque, della sicurezza presente e futura delle pensioni e del welfare degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari–ha dichiarato il presidente Gianroberto Costa, sottolineando anche l’importanza e il ruolo ricoperto dall’Assemblea dei delegati nell’ambito della nuova Enasarco–. L’Assemblea, eletta per la prima volta lo scorso anno, rappresenta senza dubbio alcuno il motore del rinnovamento in atto. Una innovazione vitale nella governance della Fondazione. E abbiamo avuto modo di constatarlo proprio in occasione della riunione che si è svolta per l’approvazione del bilancio, oltre che del nuovo Codice etico».
Ecco nel dettaglio i tre punti approvati.

BILANCIO CONSUNTIVO
Il Bilancio consuntivo 2016 si è chiuso con un avanzo economico pari a 119 milioni di euro. È un dato che fa registrare una interessante crescita rispetto al 2015 di 12 milioni (+11 per cento) di euro. L’avanzo del 2016 è già diminuito di 7 milioni che costituiscono la somma destinata preventivamente al Fondo Firr, il trattamento di fine rapporto degli iscritti. Positivi i risultati conseguiti nella gestione istituzionale che evidenzia complessivamente un saldo di +138,3 milioni di euro, a fronte dell’avanzo di +86,6 milioni di euro del 2015 e di quello del bilancio tecnico 2014 previsto in +82 milioni. Eppure il risultato più importante è rappresentato dal saldo della gestione previdenziale, un +43 milioni di euro, con entrate previdenziali che finanziano la spesa per prestazioni. Perseguendo il generale principio dell’economicità, le spese di funzionamento sono rimaste sostanzialmente invariate e sono totalmente coperte dal saldo della gestione istituzionale, con un avanzo operativo di +99,3 milioni di euro, contro 47 milioni di euro del 2015.
C’è inoltre da evidenziare come i risparmi realizzati non abbiano intaccato l’efficacia dei servizi all’utenza, comunque migliorati, come dimostrano i nuovi servizi disponibili nell’area riservata inEnasarco. Anche nell’ambito della gestione del patrimonio i risultati sono positivi. I proventi finanziari lordi sono passati da 61 milioni di euro del 2015 agli oltre 73 milioni del 2016, Il patrimonio liquido è passato dal +5 per cento del 2011 al +35,5 per cento del 2016, mentre il valore complessivo del patrimonio della Fondazione espresso al fair value è cresciuto di oltre il 9,6 per cento rispetto al 2012. Per ciò che riguarda la gestione della dismissione immobiliare nel 2016, sono state dismesse oltre 1.083 unità immobiliari, per un valore di bilancio pari a circa 136 milioni di euro, mentre la plusvalenza realizzata sulle vendite è pari a 28 milioni.

CODICE ETICO
Il Codice etico indica i principi generali e le regole comportamentali a cui devono conformarsi tutti coloro che operano nella Fondazione o hanno rapporti con essa (amministratori, sindaci, dirigenti, dipendenti e collaboratori esterni). All’origine di questo documento c’è il Decreto Legislativo 231/2001, emanato l’8 giugno 2001, con cui il Legislatore ha adeguato la normativa italiana sulla responsabilità delle persone giuridiche ad alcune convenzioni internazionali. Con questo decreto si è introdotto a carico degli enti un regime di responsabilità amministrativa, assimilabile, da un punto di vista pratico, a una vera e propria responsabilità penale. Il Legislatore tuttavia riconosce forme specifiche di esonero della responsabilità amministrativa dell’ente. In particolare l’ente non è ritenuto responsabile se prova che ha adottato ed attuato, prima della commissione del fatto, un Modello di Gestione, Organizzazione e Controllo idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi ed ha nominato un organismo, indipendente e con poteri autonomi, che vigili sul funzionamento e l’osservanza del Modello e ne curi l’aggiornamento.
Il Codice etico, come parte integrante e fondamentale del Modello di Organizzazione e Controllo adottato dalla Fondazione, è quindi uno strumento-chiave per la trasparenza e la garanzia dell’effettivo accertamento delle responsabilità nella gestione della Cassa; esso inoltre completa un processo per l’adozione di un sistema di governance aziendale orientato al rispetto più rigido e attento di tutte le normative esistenti.

MODIFICHE REGOLAMENTARI
Il terzo punto approvato dall’Assemblea e precedentemente deliberato dal CdA è quello delle modifiche regolamentari agli articoli 13, 25, 29, 44, 46 e l’introduzione dell’articolo 5 bis del Regolamento delle attività istituzionali. L’art.13 riguarda il nuovo tasso di capitalizzazione del montante contributivo; nello specifico il tasso di capitalizzazione valuta la variazione effettiva tra le entrate per contributi e la spesa per pensioni e la raffronta con la variazione del Prodotto Interno Lordo. L’art. 25 concerne le quote di pensione spettanti ai superstiti e in particolar modo l’abrogazione del comma 3 in cui la quota di pensione spettante al coniuge superstite veniva ridotta del 10 per cento per ogni anno di matrimonio mancante rispetto a 10 nel caso in cui l’iscritto si fosse sposato dopo aver compiuto 70 anni e la differenza di età tra i coniugi fosse superiore a 20 anni.
L’art. 29 interessa il sistema di calcolo per determinare la perequazione automatica delle pensioni per gli anni 2017, 2018, 2019 e successivi. In particolare la misura della perequazione dei trattamenti pensionistici è allineata a quella applicata dall’INPS. Le novità degli articoli 44 e 46 sono finalizzate ad allineare il regolamento con le previsioni del nuovo Statuto, che non annovera più tra gli Organi della Fondazione il Comitato Esecutivo. A esso competevano - tra le altre - le decisioni in materia di ricorsi concernenti i contributi e le prestazioni e rateizzazione di crediti. Queste competenze sono ora trasferite al Consiglio di Amministrazione. Tra tutte queste modifiche regolamentari è infine particolarmente rilevante l’introduzione dell’art.5 bis che riguarda l’inserimento dei giovani nella professione, un tema molto sentito dalla nuova amministrazione della Cassa. «Sono pochi i ragazzi che riescono a entrare stabilmente nel mondo del lavoro–sottolinea il presidente Costa–. Per questo vogliamo in primo luogo facilitare l’ingresso e la permanenza delle giovani generazioni in questa splendida professione. E di conseguenza stimolare le stesse aziende ad aumentare il ricorso ai contratti di agenzia».
La norma introduce un regime contributivo agevolato in favore di quegli agenti che abbiano età minore o uguale a trenta anni. L’agevolazione è concessa a condizione che l’agente, nel triennio 2018 - 2020, venga iscritto per la prima volta alla Fondazione o che, qualora già iscritto, si veda conferire un nuovo incarico purché i precedenti siano cessati da almeno tre anni. L’agevolazione si traduce nella riduzione dell’aliquota contributiva, in misura progressivamente maggiore nel secondo e terzo anno successivo alla prima iscrizione o ripresa dell’attività, con l’intento specifico di assicurare la fidelizzazione dell’agente e garantire la permanenza nella professione. Un altro aspetto è il dimezzamento del minimale contributivo, al fine di salvaguardare quegli iscritti che, avendo avviato o ripreso l’attività e dovendo ancora inserirsi appieno nel contesto lavorativo, producano provvigioni in misura ridotta.    

Contatore AC maggio 2017

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