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Neuroscienza: con Walk Again il Brasile torna a camminare

Il neuroscienziato brasiliano Miguel Nicolelis Il neuroscienziato brasiliano Miguel Nicolelis

Ospite della conferenza «21 minuti - I saperi dell’eccellenza», organizzata a Perugia dalla Fondazione Patrizio Paoletti e attiva nei campi della ricerca, dell’educazione e della didattica promuovendo il benessere sociale e i diritti dell’infanzia, il neuroscienziato brasiliano Miguel Nicolelis ha descritto il progetto Walk Again, che riguarda la creazione di un’interfaccia tra cervello e macchina per permettere a chi non può camminare di farlo attraverso robot in grado di programmare e riprodurre il movimento. Il progetto si fonda sulla diseguaglianza sociale: «In Brasile essa è causata dalla conoscenza nascosta–ha spiegato il neuroscienziato–che si accentra nei luoghi di potere e di ricchezza, ed esclude i luoghi più periferici, come ad esempio Nadal. Così ho deciso di costruire proprio lì, in una delle regioni più povere del Brasile, un centro di neuroscienze. Abbiamo cominciato a chiedere fondi, anche attraverso una squadra di calcio. Tutto partiva da un principio economico: il miglior investimento possibile è quello sui primi anni di vita di un individuo. Un dollaro investito ne fa guadagnare nove. Da qui l’idea: costruire un luogo nella città più povera del Brasile dove il processo di apprendimento di un bambino cominci dalla gravidanza». Sono oggi 12 mila le donne seguite ogni anno; migliaia di bambini hanno tutti i giorni la possibilità di occuparsi di arte, cultura, scienza, letteratura. «Da reietti della società-aggiunge Nicolelis–, sono diventati protagonisti della propria istruzione e uno dei migliori laboratori neuroscientifici del mondo è a loro completa disposizione». Per il successo ottenuto, il programma verrà ricreato in tutto il Brasile per i ragazzi fino a 15 anni: due ore al giorno andranno ad aggiungersi al normale svolgimento delle lezioni scolastiche. A Nadal, il miglioramento dell’apprendimento dei bambini ha portato anche gli adulti a interessarsi di scienza, cultura e società, innalzando così il grado di istruzione di tutta la comunità. Tra i progetti del Governo figura oggi anche la costruzione di un ospedale solo per donne («da loro nasce fisicamente il sapere di domani») e un campus per 3 mila giovani, dal nome «Licia», come la nonna di origini italiane di Nicolelis che gli ha fatto amare la scienza. Ma l’obiettivo più ambizioso è legato ai Mondiali di Calcio di Brasile 2014: «Il mio sogno è che a dare il calcio di inizio del torneo sia un adolescente paralizzato che si alza in piedi per la prima volta. Sarà il gol più importante del Brasile».

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