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L'opinione del Corrierista

Mi basta leggere le prime quattro righe dell’articolo di Romano Bartoloni dal titolo «L’Ordine ridotto a uno zombie» per sottoscrivere subito la sua iniziale affermazione: «L’Ordine dei giornalisti, come peraltro gli altri Ordini professionali, non è stato sciolto dalle leggi, ma sarebbe più dignitoso che lo fosse. Se pure era un inutile carrozzone sforna-disoccupati, adesso è un carrozzone inutile, malridotto e impotente; che scarica illusi e senza lavoro sul...

L’opinione del Corrierista

Tutti i giornalisti dovrebbero ringraziare il collega Romano Bartoloni oltreché per l’attività svolta in passato a favore dell’intera categoria o parti di essa, ad esempio il Sindacato Cronisti Romani - anche se recentemente è stato sostituito in questo ultimo incarico da Fabio Morabito -, perché ci ha mobilitato anche durante la tranquilla attesa di questo recentissimo Ferragosto nostrano. Proprio quando ci accingevamo al pranzo della pre-vigilia, ci ha inviato...

L’opinione del Corrierista

 

Il 2014 è stato un anno travagliato per la stampa italiana. E il 2015, appare non da meno. Travagliato, il 2014, per vari motivi, meglio definibili errori. Ma sembra non abbiano insegnato nulla alla categoria dei giornalis ti, nel complesso. È vero che va sempre restringendosi il numero di quanti siano in grado e vogliano imparare qualcosa, mentre cresce quello di chi ritiene di poter svolgere tale attività senza possederne ed anzi senza doverne possedere i...

Sembrava una coppia affiatata rodata da secoli, che dico millenni, di convivenza, di lavoro, di tempo libero, e di tante cariche assieme con la lancia in resta. Ora è entrata in crisi, se irreversibile sarà un futuro a misura ambientalista a dircelo. Finita da decenni in cavalleria anche la cavalleria, il destino pare segnato.

Mio nonno Fritz è stato trucidato ad Auschwitz il 10 aprile 1944. Solo dal 9 gennaio 2012 una “pietra di inciampo” lo ricorda nei marciapiedi di Roma da dove fu deportato.

La “damnatio memoriae” dell’Olocausto degli ebrei è durata 60 anni, dal 1945, scoperta di milioni di vittime nei campi di sterminio, fino al 24 gennaio 2005 quando l’Onu ha istituito la “Giornata della Memoria” rimuovendo ufficialmente oltre mezzo secolo di silenzio e di oblio sulle atrocità naziste. Perché solo adesso si è...

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