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  • Victor Ciuffa - Specchio Economico

Non sarà per un caso straordinario che i più belli, eleganti, lussuosi alberghi di Roma e forse d’Italia e d’Europa, si trovino in Via Veneto e nelle sue immediate vicinanze. Non sarà un caso neppure che a questi grandi alberghi non manchi niente per essere splendidi, affascinanti. Vanno aggiunti però alcuni altri particolari che li fanno diventare ancor più appariscenti ed attraenti. Sono dotati di ristoranti raffinati, sono situati nelle strade parallele o trasversali di Via Veneto, arteria...

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Via Rasella, parallela di via del Tritone, a due passi da Fontana di Trevi e Piazza di Spagna, centro di Roma e del mondo: strada decaduta che paga il prezzo al caro mattone e alla mutazione genetica della metropoli romana. Eppure le sue origini secentesche, sottolineate dall’originario nome «Via Rosella» per la presenza di proprietà della famiglia Roselli, sono nobilitate dalla presenza verso Via Quattro Fontane di Palazzo Tittoni, già Grimani, con annesso palazzotto tardo cinquecentesco...

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Il risveglio di Roma non c’è stato, ma nessuno - neanche i detrattori della nuova amministrazione - pretende la soluzione immediata di problemi che sono penetrati nel tessuto della città come l’acqua di un temporale infinito. Sarà il prossimo anno a doverci dire qualcosa di più sul destino di questa città malata, nonostante molti cittadini credano - con romana rassegnazione - che sia inguaribile. Le principali responsabilità sono del Campidoglio, e poi del Governo che può decidere di soccorrere...

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L'attuale crisi generale del sistema economico italiano e internazionale riporta alla memoria numerose altre crisi e crisette, anche meno devastanti dell’attuale, subite nel dopoguerra dal sistema economico italiano e internazionale o solo in alcuni settori o comparti. Ad esempio la crisi petrolifera curata con la ricetta dell’«Austerità» nel 1974, o le ricorrenti crisi settoriali come quelle delle industrie cinematografiche ed automobilistiche, e a causa delle quali dopo gli anni 60, ad opera...

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Sussiegosamente ed autorevolmente definita «Legge fondamentale della Repubblica italiana», la Costituzione fu approvata, nella turbolenza politica e amministrativa che seguì alla sconfitta subita dall’Italia nella seconda guerra mondiale, esattamente nel gennaio del 1948, dopo due anni di dibattiti in quella nobile assise che fu chiamata Assemblea Costituente. La Magna Charta, come essa fu anche reverentemente chiamata, prevedeva una serie di disposizioni destinate ad essere attuate...

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L'editoriale di Victor Ciuffa

 

All’indomani dell’esordio del nuovo Papa Francesco, atteso e acclamato da centinaia di migliaia di fedeli in Piazza San Pietro, ma sicuramente da decine di milioni in Italia e da chissà quanti altri in tutto il mondo, qualcuno ha già cominciato a criticare il suo nuovo stile camuffando la propria innata ostilità verso il Vaticano e la Chiesa con un ragionamento pseudo-economico. «Il pauperismo non può mortificare la crescita», è stato il titolo di un articolo...

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L'editoriale di Victor Ciuffa

 

Passano giorni, settimane, mesi, anni, e la tanto auspicata ripresa economica e produttiva, nonostante i comunicati diffusi periodicamente, non è ancora arrivata. Governanti e politici in generale ripetono le due miracolose e miracolistiche parole, che ormai non riescono a diffondere più un’immediata speranza, semmai un’ulteriore delusione, un’altra ondata di amarezza. Tranne strumentali e falsi avvisi, non accade proprio nulla. Lo scorso inverno la gente si...

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A Victor Ciuffa, direttore di Specchio Economico Roma, novembre 2012
Caro Victor, sì, c’ero anch’io quella sera del 5 novembre 1958 al Rugantino, alla festa di Olghina di Robilant, quando lo spogliarello danzato da Aichè Nanà sulle giacche dei nobili romani stese a terra segnò l’inizio di quella «Dolce Vita minuto per minuto», da te così battezzata, sulle cronache della vita mondana, di cui tu eri il brillante Sacerdote. Da allora, chissà quante volte ci siamo incrociati senza saperlo e senza...

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A pochi giorni dalla scomparsa dell’onnipresente, glamour, chiassosa, supersexy Anita Ekberg, avvenuta tristemente lo scorso mese di gennaio dopo i vari decenni di sua cittadinanza romana, ossia dopo aver abitato tanti anni in questa città e, negli ultimi, anche nei Castelli Romani - località che ha richiamato e ospitato tanti protagonisti di quella famosa epoca internazionale, anzi mondiale che fu la Dolce Vita, - «il Marchese della notte» Antonio Gerini è tornato visivamente a Roma...

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di VICTOR CIUFFA

 

Vincitore del concorso ed entrato in Magistratura nel febbraio 1975, Francesco Monastero fu nominato pretore a Monza dove rimase fino al settembre del 1979; quando divenne giudice del tribunale di Roma, dove svolse le proprie funzioni fino al marzo del 1999, prima come giudice istruttore poi come giudice per le indagini preliminari, quindi, per un breve periodo tra il 1998 e il 1999, come presidente di un collegio penale. Collocato fuori ruolo nel marzo del 1999, prese...

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L'editoriale di Victor Ciuffa

 

Fa piacere a un numero crescente di elettori e di telespettatori assistere ad alcune cronache televisive che mostrano i lavori delle nuove Assemblee parlamentari, Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, ma anche quelli meno interessanti delle relative Commissioni. Fa piacere perché, oltre a consentire di seguire lo svolgersi dal vivo di attività istituzionali mai in passato adeguatamente diffuse ed illustrate, esse rivelano impegnate seriamente e...

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L'editoriale di Victor Ciuffa

 

Made in Italy significa, letteralmente, «fatto in Italia». Senza scomodare Ludwig Wittgenstein, per ragionare su un fenomeno è buona regola partire dalle parole che lo descrivono. E se, come in questo caso, le parole sono in inglese, dalla loro traduzione. Pare infatti ormai persa la battaglia di chi, compreso Specchio Economico, sostiene da decenni che la lingua di Dante Alighieri non abbia nulla da chiedere in prestito a quella di William Shakespeare (ma...

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L’opinione del Corrierista

Sono trascorsi vari mesi dal cambiamento del direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli. Scorrono veloci le settimane con il nuovo, Luciano Fontana, ma certamente è ancora presto per esprimere un giudizio e in particolare per confrontare il Corriere di prima con quello di dopo il cambiamento. Occorre infatti ben più tempo per manifestare anche una sola impressione comparativa tra il «vecchio» e il «nuovo corso», ammesso che già si possa. Oltre ai lunghi...

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L'opinione del Corrierista

Che deve pensare un appassionato lettore del Corriere della Sera dell’appello lanciato lo scorso mese dal Comitato di Redazione agli azionisti e agli amministratori del Gruppo RCS, per «fermare la svendita di Via Solferino», sede storica del giornale, al fondo americano Blackstone? Che deve pensare questo lettore, dopo quanto in questi mesi ha letto su usi e costumi dei giornalisti del maggiore quotidiano nazionale? Usi e costumi non molto diversi da quelli dei...

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di Victor Ciuffa

Nichols: qui si vive come un astronauta sulla luna
Sui mali di Roma il parere, oggi, di Peter Nichols, corrispondente del prestigioso «The Times» di Londra. Attento osservatore delle abitudini della città, Nichols, che vi vive da vent’anni, è anche studioso dei risvolti storici, politici, sociali. Questa profonda conoscenza gli ha permesso di scrivere documentate opere: «Italia Italia», libro dell’anno 1976; «La scelta...

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L’opinione del Corrierista

Era una valida, irripetibile, velocissima categoria di giornalisti quella che, con il rapido sviluppo delle tecnologie telematiche e informatiche, sembrava in procinto di scomparire, stranamente oggi questa categoria invece - quella dei cronisti - sembra dare segni di vita.
Cercando di continuare a guardare tutto ciò che avviene intorno a noi, con l’occhio, appunto, del cronista incallito, qualche settimana fa sono stato invitato a cena in casa di amici, gente...

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L'opinione del Corrierista

Li hanno definiti «territorio di confine tra intrattenimento e informazione», tali perfino da indurre spettatori sopra i 30 e addirittura sopra i 40 anni a «ritornare davanti alla tv con il telecomando in una mano e lo smartphone dall’altra». Parliamo dei  talk show che, secondo alcuni, costituirebbero ormai un fenomeno non più solo politico, ma sociale, degno di studi sociologici oltreché antropologici, e presto forse anche filosofici, economici, artistici; e...

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L’opinione del Corrierista

Dal «Corriere della Sera», sabato 15 ottobre 1977

L'estate fu piena di Ufo, l’autunno non sembra da meno. Dopo le centinaia di foto arriva una valanga di libri: testimonianza, storia e futuro delle apparizioni extraterrestri. Mentre i varesotti aspettano che i dischi volanti atterrino su un’ufopista appositamente costruita a Quasso al Monte, all’assemblea generale delle Nazioni Unite, un rappresentante dei paesi Terzi chiede che nulla sia lasciato intentato per...

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di Victor Ciuffa

La strada non va più intesa come collegamento tra due città ma come mezzo di valorizzazione del territorio e soprattutto di sviluppo economico. Così la ferrovia, il porto, l’aeroporto. È la nuova filosofia espressa dal ministro dei Trasporti Claudio Signorile a poche settimane dal suo insediamento nel dicastero dei Trasporti. Una filosofia che ispira un disegno di legge che Signorile sottopone oggi all’esame del Consiglio dei...

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L’opinione del Corrierista

 

Il 2014 è stato un anno travagliato per la stampa italiana. E il 2015, appare non da meno. Travagliato, il 2014, per vari motivi, meglio definibili errori. Ma sembra non abbiano insegnato nulla alla categoria dei giornalis ti, nel complesso. È vero che va sempre restringendosi il numero di quanti siano in grado e vogliano imparare qualcosa, mentre cresce quello di chi ritiene di poter svolgere tale attività senza possederne ed anzi senza doverne possedere i...

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