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paolo manfrini: il trentino rilancia il proprio marketing con una societa' per azioni

Paolo Manfrini, amministratore delegato di Trentino Marketing

Trentino Marketing promuove le eccellenze locali della regione nordica, non solo quelle legate in maniera più stretta al turismo e all’ambiente naturale, come le Dolomiti dichiarate dall’Unesco Patrimonio Naturale dell’Umanità, ma anche arte, cultura, enogastronomia e produzioni di qualità. Oggi la società attua un grande cambiamento nel passaggio da società a responsabilità limitata a società per azioni: l’amministratore delegato Paolo Manfrini spiega come.
Domanda. Come si rinnova Trentino Marketing e da quali esigenze nasce questo cambiamento?
Risposta. Coordinamento, semplificazione e innovazione sono le parole d’ordine di questa riforma che ci mette nelle condizioni di guardare al turismo in modo diverso e di impostare un nuovo corso che consenta maggiore agilità e velocità decisionale. Una delle conseguenze è anche il nuovo assetto di Trentino Marketing per poter rispondere meglio alle esigenze del mercato. La normativa interviene innanzitutto definendo con chiarezza il ruolo della società di marketing territoriale del Trentino, per quanto concerne la governance, la strategia pluriennale, la comunicazione «di marca», l’innovazione di prodotto, i progetti trasversali, i rapporti con il mercato e la gestione della piattaforma Ict multimediale. Ciò comporterà l’adozione di una programmazione strategica integrata fra Trentino Marketing e le aziende di promozione turistica di ambito.
D. Può descrivere nella parte che vi riguarda la riforma del settore turistico che impone nuovamente il passaggio da Trentino Sviluppo a Marketing com’era inizialmente? Solo un passaggio dovuto da spa a srl?
R. Direi che è molto più che un passaggio da spa a srl, con un’attribuzione a Trentino Marketing di funzioni importanti come la regia del sistema della promozione turistica provinciale e la realizzazione di progetti di sistema che hanno l’obiettivo di far crescere, anche in termini economici, il valore della vacanza in Trentino e di rendere sempre più protagonisti gli operatori privati nella commercializzazione.
D. Come collaborate con la Provincia di Tre­­­­­nto, socio di maggioranza?
R. La promozione del turismo è la missione affidata dall’Amministrazione provinciale a Trentino Marketing che lavora in sinergia con tutti gli altri soggetti operanti nei diversi settori, a cominciare dalla stessa Provincia autonoma di Trento, la Camera di Commercio, l’Agenzia di promozione turistica d’ambito, i consorzi Pro Loco, le associazioni di categoria, gli operatori e le imprese. In concreto un braccio operativo che cura l’immagine turistica e territoriale della Provincia in senso ampio, la gestione del marchio, la promozione e la pubblicità del Trentino come sistema integrato di valori e di attività, le iniziative di marketing nei diversi mercati, le relazioni esterne e i rapporti con i media, le attività editoriali di supporto.
D. Come e in che misura si è rafforzata l’immagine del Trentino durante il vostro operato?
R. Negli ultimi anni i flussi turistici verso il Trentino segnano una crescita degli ospiti dall’estero e un calo delle presenze dei turisti italiani, un andamento influenzato sicuramente dal protrarsi di una congiuntura che non ha precedenti, ma sul quale hanno inciso positivamente le iniziative messe in atto da Trentino Marketing e indirizzate ad una maggiore internazionalizzazione, in particolare sui mercati del nord e dell’est Europa, e con diverse azioni di scouting nei mercati del Bric.
D. In questo periodo quali cambiamenti nella strategia di promozione?
R. Ricorderei l’avvio della sperimentazione della Guest Card Trentino, creata con l’obiettivo di innestare una stabile logica di rete tra i diversi asset costitutivi del sistema Trentino - organizzazioni turistiche, aziende ricettive, offerte culturali, trasporti e servizi sul territorio ecc.-. Nella provincia «più sportiva» d’Italia, come recentemente decretato da un quotidiano sportivo nazionale, una parte rilevante delle azioni hanno come comune denominatore i grandi eventi dello sport. Sul fronte delle azioni di marketing le maggiori novità riguardano le strategie sviluppate attraverso lo strumento del web, che puntano a coinvolgere e a dialogare con una potenziale nuova domanda attraverso idee, suggerimenti e consigli. Puntiamo a costruire dei prodotti, e parallelamente gli strumenti, per collegare tutto questo, che sappiano valorizzare il fatto che il Trentino è una terra in cui si vive bene, che invita ogni giorno a scoperte nuove e autentiche, a vivere esperienze vere, dove i residenti sono i primi a prendersi cura dell’ospite e dunque dove si torna sempre volentieri.
D. Cosa pensa della carta dei diritti e doveri del turista?
R. Gli strumenti informativi o legislativi dedicati alla corretta gestione del rapporto fra cliente e fornitore di servizi turistici, di qualunque tipo essi siano, agenzie di viaggi, strutture ricettive, servizi di noleggio, pubblici servizi come nel caso dei trasporti e dell’assistenza sanitaria, non possono che essere i benvenuti, perché in questo modo si finisce per premiare chi, giustamente, si impegna a fornire qualità.
D. Ha un parere sulla vicenda dell’orsa Daniza, che lo scorso Ferragosto aveva ferito un uomo nei boschi del Trentino ed è morta nella cattura? A chi non è trentino e non conosce bene la regione, la storia ha lasciato un’impressione negativa.
R. Chi conosce il Trentino sa quanto ci stanno a cuore l’ambiente e gli animali e quanta capacità di gestione della fauna selvatica esiste nel nostro territorio, dove il 30 per cento della superficie complessiva è sottoposta a tutela ambientale, il 56 per cento è coperto da foreste che accolgono mezzo miliardo di alberi, 26 mila caprioli, 24 mila camosci, oltre 9 mila cervi, una biodiversità di specie animali e vegetali amplissima. Quello del Trentino è l’unico progetto europeo di reintroduzione dell’orso bruno delle Alpi che è pienamente riuscito, a testimonianza della qualità ambientale del territorio.
D. Come usare le nuove tecnologie nella promozione del turismo?
R. Nel 2013 abbiamo approvato il progetto «Trentino in Rete», teso a migliorare la presenza della destinazione Trentino nel panorama digitale, attraverso la creazione della nuova piattaforma e lo sviluppo di canali tematici per l’Italia e l’estero grazie ad un progetto di «content marketing» basato sui canali tematici di outdoor, famiglie, enogastronomia, natura e benessere. Il portale istituzionale del turismo provinciale, www.visittrentino.it, anche nel 2014 è risultato primo nel ranking nazionale in termini di utenti unici, come certificato da Audiweb, l’organismo che rileva i dati di audience di internet nel nostro Paese in collaborazione con Nielsen. Si tratta di uno strumento strategico per la promozione territoriale, da oltre 6 milioni di visitatori l’anno. Da Facebook a Pinterest, da Twitter a FourSquare, da Tripadvisor a Youtube, il Trentino ha puntualmente raccolto in questi ultimi anni l’invito ad entrare nel mondo dei social network.
D. Quale il progetto del Trentino ad Expo 2015?
R. Quella dell’Expo è una sfida che il Trentino raccoglie, consapevole di possedere elementi distintivi e di pregio in linea con il nuovo significato che l’Esposizione universale è andata assumendo nel tempo. In primis le Dolomiti, con il riconoscimento di Patrimonio Naturale dell’Umanità attribuito dall’Unesco, destinazione turistica riconosciuta a livello internazionale e area naturalistica dove si mantengono le biodiversità tipiche dell’area alpina. Poi la ricerca intesa come volano per l’innovazione e la crescita competitiva del territorio e naturalmente i suoi prodotti, gli ambasciatori del Trentino ad Expo 2015. Delizie gastronomiche ed enologiche custodite in ogni sua valle che raccontano storie di vera passione, ma anche di fatica, dedizione e duro lavoro nel rispetto delle pratiche di coltivazione e allevamento tradizionali. È questo il Trentino che vorremmo far conoscere attraverso Expo 2015 e insieme cogliere tutte le opportunità offerte da questa grande vetrina per spingere ulteriormente la scelta all’internazionalizzazione del comparto economico, agricolo e delle imprese locali.
D. Quanto contribuiscono alla strategia turistica della Regione i grandi eventi sportivi?
R. Il Trentino ha acquisito una grande esperienza nel gestire nel modo migliore i grandi eventi grazie alla qualità delle infrastrutture, alle capacità organizzative e al patrimonio del volontariato locale, senza il quale molti eventi non sarebbero sostenibili. Legando il marchio Trentino ai grandi marchi dello sport internazionale e nazionale, ne sottolineiamo continuamente l’immagine di vero e proprio paradiso per gli amanti della vacanza attiva, dello star bene e del vivere in forma.    

Tags: Febbraio 2015

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