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La partita a scacchi piu' viva e importante del mondo

Cinzia Battistello, presidente dell’Associazione Pro Marostica e Marica Dalla Valle, sindaco di Marostica

Negli anni pari a Marostica, meravigliosa cittadina della Pedemontana veneta, in provincia di Vicenza, si gioca un’importante partita a scacchi. La posta in gioco è l’amore di una donna. Oltre 600 figuranti inscenano quella che la leggenda narra sia la storia del castellano Taddeo Parisio, che nel 1454 impedì un duello tra due giovani innamorati della figlia: decise che Lionora, la bella contesa, sarebbe andata in sposa a chi avesse vinto una partita al nobile gioco degli scacchi, che doveva essere svolta nella piazza del Castello con «pezzi grandi, vivi e armati».
Così, da più di 90 anni, il secondo fine settimana di settembre nella piazza del Castello di Marostica si gioca una partita con personaggi viventi, tra fanti, cavalieri, fuochi e giochi di luce, canti e danze. La piazza stessa è una scacchiera: 256 metri quadrati di marmo rosso e bianco del vicino Altopiano di Asiago formano a terra la scacchiera, mentre la trachite scura ne definisce il perimetro esterno. La superficie della piazza non occupata dalla scacchiera invece è in marmo rosa e bianco di Asiago, tonalità meno marcate rispetto al rosso per far risaltare in tutta la sua bellezza questa scacchiera unica al mondo.
Quest’anno la Partita a scacchi si è tenuta il 9, il 10 e l’11 di settembre, intramontabile nella sua romantica leggenda. La manifestazione abbraccia i più moderni strumenti dello spettacolo dal vivo, fondendo tradizione e innovazione. La tradizione di una città che si mobilita con 600 figuranti (nonché cavalli ed un asino), e oltre 100 operatori impegnati nell’organizzazione e dietro le quinte; di un patrimonio di costumi, armature e scenografie rigorosamente ispirati all’epoca; di un testo teatrale che si ripete immutato da più di 60 anni; di una scenografia naturale, la scacchiera e due castelli, unica e irripetibile. L’innovazione delle tecnologie per gli effetti di scena e di un’anteprima che trasforma la facciata del Castello in un «mapping», con video che riportano al dietro le quinte e alla storia della manifestazione.
Di tutto ciò si occupa l’Associazione Pro Marostica, presieduta da Cinzia Battistello. Si tratta di una pro loco, senza scopo di lucro. Nata nel 1951, dopo la seconda guerra mondiale, da subito si è attivata per organizzare attività per la promozione della vita sociale della città. Si compone di: assemblea dei soci, consiglio di amministrazione, presidente, collegio dei revisori dei conti, collegio dei probiviri. In questo momento non ha dipendenti, ospita numerosi stagisti e cittadini volontari, oltre che i volontari del Servizio Civile Nazionale (per il 2017 tre persone). Ce ne parla specificamente la presidentessa.
Domanda. Come influisce la Partita a scacchi sul bilancio dell’Associazione?
Risposta. Sotto l’aspetto economico e di bilancio, ci sono sempre delle sostanziali differenze fra anni pari, nei quali si svolge la Partita a scacchi, l’evento più importante dell’attività dell’Associazione, in cui i rendiconti si muovono tra 850 mila e 900 mila euro, e gli anni dispari, con cifre attorno ai 300 mila euro. Nel corso di questi ultimi anni l’andamento è all’incirca questo.
D. Di cosa si occupa l’Associazione Pro Marostica? Quali sono le attività che nel corso dell’anno si svolgono nella città, oltre alla nota Partita a scacchi?
R. L’associazione organizza e gestisce economicamente e operativamente attività per conto proprio e su indicazione dell’amministrazione comunale, soprattutto in ambito turistico, di promozione del territorio e di spettacolo. Gestisce anche le visite per il pubblico al Castello inferiore e le visite guidate al Cammino di ronda della mura. Tra le attività più rilevanti, nelle quali è parte attiva nell’organizzazione in collaborazione con le altre associazioni cittadine, sono la Festa delle ciliegie, la Sagra di San Simeone e il Natale con noi, durante il quale viene allestita una suggestiva pista di pattinaggio su ghiaccio in Piazza degli Scacchi. Organizza inoltre visite animate ed eventi legati alle festività, come la festa di San Valentino o la Notte degli spiriti, e laboratori didattici per le scuole sul tema del Medioevo.
D. Dopo la Partita 2016, quali sono i progetti dell’Associazione da qui al 2018, anno della successiva riproposizione?
R. Si proseguirà nell’organizzazione delle attività tradizionali, verranno inoltre sviluppate le attività fuori le mura, vale a dire presso le città amiche di Marostica, come Orvieto, con la quale esiste un Patto di Amicizia. È in fase di programmazione la partecipazione agli eventi previsti per il Corpus Domini a Orvieto - quarta edizione, giugno 2017 - e ulteriori attività di promozione organizzate dalle Regione Veneto o dagli enti che si occupano di promozione del territorio.
D. In che rapporti è l’Associazione con le istituzioni venete e locali, nonché quelle nazionali? Quali sono le effettive esigenze del territorio, quali i gap e quali le soluzioni?
R. I rapporti sono continui e costanti, l’Associazione è sempre pronta ad aderire a qualsiasi stimolo e opportunità. Servirebbe una politica turistica condivisa dal basso all’alto e viceversa. Se parte del futuro dell’economia dell’Italia si basa sul turismo è necessario abbandonare i campanilismi e premiare le esperienze di qualità.
D. L’Associazione è operativa anche oltre il territorio di Marostica?
R. Sì, partecipa ad attività anche all’estero. Lo spettacolo della Partita a scacchi negli anni è stato rappresentato in diversi Paesi quali New York, Philadelphia, Stoccarda, San Paolo, Toronto. L’ultima trasferta della Partita a scacchi in suolo straniero è avvenuta nel 2003 a Melbourne in Australia per conto della Regione Veneto in occasione della manifestazione Veneto Week, organizzata dallo stato di Victoria. Sempre nel 2015 l’Associazione è stata presente a Expo Milano di Milano per conto della Regione Veneto e di Coldiretti.
D. In che modo Marostica si colloca, tra le realtà venete in particolare, sotto il profilo culturale, economico, sociale, e principalmente turistico, e se ne distingue?
R. Una caratteristica di Marostica è sicuramente la grande partecipazione dei cittadini, che in ogni occasione manifestano amore per la città, lavorando e dedicando il proprio tempo e le proprie competenze al servizio di tante attività culturali, sociali, sportive e folkloristiche. La Partita a scacchi rappresenta l’apice di una serie innumerevole di attività di grande respiro, anche internazionale, organizzate con costanza. Il patrimonio monumentale - la famosa Piazza degli Scacchi, i due castelli, la cinta muraria - e il patrimonio naturalistico sono la base per la costruzione di proposte affascinanti per il pubblico.
D. Come nasce la Partita a scacchi?
R. Nasce da un’idea di un gruppo di amici e di imprenditori locali. Mirko Vucetich, autore del libretto teatrale, ha dato forma ad un sogno ambientato nell’epoca d’oro veneziana. Il testo è stato definito e pubblicato a metà degli anni 50 del Novecento. Vucetich ha immaginato e disegnato scene, costumi, movimenti, personaggi che ancora oggi portiamo sulla scena. Nel corso degli anni sono progrediti allestimenti, organizzazione e scelte registiche, puntando sempre su professionisti di chiara fama. Rimane il grande amore di oltre 800 volontari impiegati nella rappresentazione. La regia è di Maurizio Panici.
D. Come si svolge la Partita?
R. Le mosse della partita a scacchi vera e propria riportata sulla scena di solito riprendono qualche celebre partita della storia, suggerita dal locale circolo scacchistico. Ad esempio, nell’ultima edizione è stata per la prima volta ripresa una partita che porta la firma di Prè Lorenzo Busnardo (Mussolente, 1532-1598), avventuroso scacchista del Cinquecento la cui figura è stata riscoperta recentemente. Conservata in vari manoscritti del Cinquecento, è tra le primissime partite complete note del gioco degli scacchi. Giocata contro un ignoto avversario, possiamo in essa ammirarvi una combinazione con un meraviglioso scaccomatto di pedone che giunge a noi dall’Età d’oro del gioco degli scacchi, quando le corti d’Europa facevano vanto di ospitare questi campioni avventurieri degni del loro fantastico tempo, il Rinascimento. Nell’edizione 2014 invece furono riprese le mosse di una storica partita a scacchi definita «Immortale di Schlechter», la stessa riportata nel libretto originale della Partita e messa in scena nella prima rappresentazione del 1954. Carl Schlechter fu uno dei più forti giocatori a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
D. Portando molto turismo e dando lustro alla città di Marostica, perché è stato scelto l’intervallo biennale e non, invece, un appuntamento annuale? Non sarebbe più proficuo?
R. L’allestimento della Partita a scacchi ha un impatto molto forte per il centro storico di Marostica. La scelta della cadenza biennale vuole anche dare la possibilità di organizzare trasferte negli anni dispari e vuole rendere più preziosa ogni edizione.
D. Dove sono reperiti i fondi per finanziare la Partita? Gli attori sono remunerati? Che tipo di formazione hanno?
R. Le spese vengono coperte dai biglietti di ingresso e dalla generosità di enti, istituzioni e aziende. I figuranti della Partita a scacchi non sono attori, ma semplice cittadini che interpretano un ruolo, tranne alcune figure chiave che sono attori semiprofessionisti. Negli ultimi anni abbiamo anche promosso corsi specifici e residenze teatrali per coltivare un gruppo locale.
D. Oltre al lustro e al credito, quali sono le entrate e i benefici provenienti dalla Partita? E in che modo sono impiegati, se presenti?
R. I guadagni sono utilizzati per le attività di manutenzione delle attrezzatture e dei costumi, tutti di nostra proprietà, il resto va a finanziare le attività istituzionali dell’associazione, rivolte ai cittadini e ai turisti.
D. La Partita è esportata oltre Marostica? In che modo?
R. Molti sono i tentativi di imitazione, solamente per quanto riguarda la «scacchiera vivente», in realtà non si può riprodurre l’ambientazione naturale della piazza di Marostica circondata da mura e castelli. Spesso l’Associazione è invitata da altre manifestazione dove interviene con alcuni gruppi della Partita - vessilliferi, armati, cortei -, raramente con la scacchiera.
D. Quali sono i numeri delle varie edizioni?
R. L’edizione 2016 ha registrato oltre 14 mila presenze in quattro spettacoli suddivisi in tre giorni di rappresentazione. Certamente un successo nel panorama delle rievocazioni storiche e dello spettacolo dal vivo. Anche l’edizione del 2014 è stata un successo, sfiorando il tutto esaurito.
D. La Partita può competere con il Palio di Siena o altri grandi eventi legati a caratterizzazioni locali italiane? Ha la medesima risonanza? In che modo vi occupate della comunicazione?
R. Noi non ci sentiamo in competizione, questo è uno spettacolo che si basa sulla nostra tradizione e sulla nostra storia. Nel 2011 il Ministero del Turismo ci ha riconosciuti come Patrimonio d’Italia per la tradizione. La comunicazione viene seguita da professionisti del settore e negli anni abbiamo cercato di aggiornarci sui nuovi mezzi, dai social media alle nuove opportunità del web per raggiungere pubblici diversi. L’attività di promozione praticamente è continua, anche negli anni in cui non è in programma lo spettacolo.
D. Quali i riconoscimenti ricevuto nel corso della storia della Partita? E quali i riconoscimenti della città di Marostica, se presenti?
R. La Partita è Patrimonio d’Italia per la tradizione da parte del Ministero del Turismo e prima manifestazione dell’Albo delle manifestazioni folkloristiche e storiche della Regione Veneto.
D. Che altro fare per valorizzare il territorio, cosa è auspicabile?
R. Bisogna lavorare assieme per creare rete. Tutti i portatori di interesse devono condividere un progetto e lasciare da parte protagonismi e campanilismi. In Veneto è tanto più vera questa considerazione vista la presenza pesantissima di Venezia. Gli egoismi e i protagonismi devono senza dubbio essere accantonati.   

Tags: Ottobre 2016

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