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acquirente unico, l’energia intelligente

Paolo Vigevano, presidente e amministratore  delegato della società pubblica Acquirente Unico

Tecnologia e nuovi investimenti, sicuramente queste sono le parole chiave utili allo sviluppo del settore elettrico. Servono azioni mirate a ridurre le distorsioni informative, attualmente presenti, per rendere il consumatore più attivo e coprotagonista, oltre ad aumentare la competitività tra gli operatori per il benessere del mercato stesso. Il Sistema Informativo Integrato è uno strumento tecnologico che sta già dando i risultati proprio in questa direzione. Ne abbiamo parlato con Paolo Vigevano, Presidente e Amministratore delegato di Acquirente Unico, società che gestisce il sistema.
Domanda. Da qualche tempo si parla molto, tra gli operatori del settore energetico, di un nuovo sistema gestito da AU: il Sistema Informativo Integrato. Di che cosa si tratta?
Risposta. Il SII rappresenta una grande innovazione per il funzionamento del settore dell’energia elettrica e del gas, e sarà ancora di più un importante punto di unione tra le istituzioni, gli operatori e tutto il comparto elettrico e del gas. Acquirente Unico è il soggetto cui è stata assegnata la responsabilità di realizzarlo e di gestirlo.
D. Quali sono stati i mutamenti del settore, dopo la completa apertura, che hanno spinto all’ideazione del Sistema Informativo Integrato?
R. L’Italia si posiziona tra i primi cinque Paesi con il maggior numero di imprese di distribuzione - 151 - con oltre 500 operatori per la vendita di energia elettrica e il gas. Ogni anno vengono scambiati circa 20 milioni di flussi contenenti dati fondamentali per la gestione del mercato; da questi sono esclusi i dati di misura che da soli constano di circa 50 milioni di flussi al mese. Oltre a non contenere un unico standard informatico, questi dati però, ad oggi, presentano errori e spesso risultano incompleti. Questo causa un’inefficienza del mercato che, a sua volta, aumenta gli oneri per le imprese e, peggio ancora, sfiducia nei consumatori, in particolare per via delle tempistiche di esecuzione dei processi che risultano molto lunghe. Prima della liberalizzazione, infatti, le società di vendita e le imprese di distribuzione erano integrate e utilizzavano un unico e proprio sistema informatico. Ora invece ogni società di distribuzione/vendita gestisce in maniera autonoma l’invio dei propri dati e, visto l’elevato numero di operatori all’interno del mercato, è facile intuire come lo scambio dei flussi informativi risulti complesso, con percentuali di errore elevate, soprattutto a causa della difformità dei sistemi utilizzati da ogni singolo operatore.
D. Quale attività svolge praticamente e come è strutturato questo strumento?
R. Proprio per far fronte alla complessità e alla riservatezza dei dati da gestire, il sistema è composto da un insieme di tecnologie che garantiscono flussi di comunicazione snelli e veloci, oltre ad avere un alto standard di sicurezza. L’infrastruttura tecnologica del SII è composta sinteticamente da due elementi di base: un sistema di comunicazione fra il SII e gli operatori che gestisce in modo standard tutti i flussi informativi che venditori e distributori inviano o ricevono dal SII; un sistema per gestione dei workflow dei processi, con l’obiettivo di tracciare tutti gli scambi e i passi operativi e un relativo «Archivio Pratiche» informatico. Il progetto è coerente con gli sviluppi dell’assetto regolatorio ed è di aiuto alle procedure e ai processi informativi attraverso cui sono realizzate alcune fondamentali attività di gestione dei clienti finali come il cambio di fornitore.
D. Quali sono i benefici e i miglioramenti per il settore ?
R. Il SII oggi, almeno per una parte dei flussi informativi, è l’unico snodo tra tutte le società di distribuzione e tutti gli utenti del dispacciamento; si garantisce così la correttezza, la sicurezza e la tempestività nello scambio delle informazioni tra gli operatori. Il Sistema può aumentare l’efficienza del mercato incrementandone la concorrenzialità. Inoltre, la gestione centralizzata dei flussi informativi, comporterà una riduzione dei costi complessivi di acquisizione e di gestione a carico degli operatori e quindi degli utenti finali. Il SII rappresenta, dunque, un sistema organizzativo e tecnico ideato per semplificare lo sviluppo industriale nel settore energetico, coordinando le attività di regolazione proprie della funzione svolta dall’Autorità, con l’operatività quotidiana dei singoli operatori.
D. In questo primo anno di attività, quali risultati si sono raggiunti?
R. In primo luogo tutti gli errori nello scambio di dati, che prima non venivano individuati, ora sono rilevati e risolti; tutti i flussi informativi seguono adesso precisi standard evitando difformità e distorsioni informative. Insomma le attività del SII comportano già un miglioramento di qualità ed efficienza del mercato e producono benefici diretti e indiretti agli stessi operatori.
D. Ma non è un’attività diversa da quella della tutela del consumatore?
R. Al contrario. Il superamento delle difficoltà fino ad oggi riscontrate nello scambio di dati tra gli operatori, e in particolare la centralizzazione dei dati funzionali al cambio del fornitore di energia, consentirà alle famiglie e alle imprese di usufruire pienamente delle opportunità derivanti dalla concorrenza all’interno del processo di liberalizzazione. Inoltre l’istituzione di questo nuovo sistema presso l’Acquirente Unico assicura l’imparzialità nella sua gestione evitando la discriminazione tra gli operatori e garantendo un supporto ai consumatori. 

Tags: Novembre 2013

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