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“Poste c’e'”

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Al via “Poste c’è”, il progetto sociale realizzato per mantenere gli over 65 sempre connessi con i propri cari.

In collaborazione con Ibm ed Apple

E’ partito dalla Toscana il progetto “Poste c’è”, un’iniziativa di Poste Italiane rivolta agli over 65 e realizzata per ribadire il ruolo sociale dell’azienda e la sua energia innovativa.

Con “Poste c’è” l’azienda mette al servizio delle persone umanità, competenze e tecnologia digitale, rinnovando la tradizionale missione di inclusione sociale e vicinanza alle comunità locali portata avanti in oltre 150 anni di storia. “Poste c’è” esalta soprattutto il ruolo del portalettere, figura che incarna i valori di socialità di Poste Italiane e rappresenta da sempre l’azienda nella comunità.
Grazie a questo progetto il portalettere diventa il protagonista di forme evolute di servizio e fornisce contemporaneamente agli over 65 le competenze necessarie all’uso dei dispositivi digitali grazie ai quali ciascuno di loro può rimanere costantemente connesso alla propria famiglia.
Al lancio del progetto, realizzato in collaborazione con Ibm e Apple, hanno aderito 100 tra uomini e donne, nella maggior parte over 65, residenti nei Comuni di Empoli, Carmignano, Cerreto Guidi, Castelfiorentino e Volterra. “Poste c’è” sperimenta un particolare servizio di prossimità e accompagna gli over 65 nel mondo della comunicazione digitale, formandoli all’uso dei dispositivi con i quali essere sempre connessi e collegati con i propri familiari.
In questi giorni, i portalettere stanno consegnando un iPad a ciascuno dei partecipanti al progetto, che potranno scegliere un familiare cui consegnare un altro dispositivo Apple.
Ai portalettere è stato affidato il compito di formare i partecipanti all’uso dell’iPad.
Saranno sempre loro a verificare periodicamente la progressione e l’efficacia del progetto e l’aumento delle competenze digitali.
Il portalettere svolgerà anche un’azione di contatto costante con il gruppo dei partecipanti, si informerà sulle condizioni generali delle persone e le comunicherà successivamente ai loro familiari tramite la App, valorizzando ulteriormente il rapporto di relazione umana con la comunità.
Su ciascun dispositivo è attiva la App “Poste c’è” che consente ai partecipanti di accedere a servizi essenziali per comunicare in modo facile, parlare utilizzando Face Time, condividere fotografie. Tra le funzioni previste dalla App c’è anche un alert che ricorda ai partecipanti tutti gli impegni presi: l’appuntamento dal medico o dal dentista, un incontro con gli amici, la visita del vicino.
Inoltre, grazie ad un sistema di geolocalizzazione, il senior potrà essere al corrente di tutte le iniziative culturali e di svago organizzate nei dintorni, con tanto di itinerario e indicazione dei mezzi pubblici da prendere per raggiungere la destinazione.
I familiari dei partecipanti, anch’essi dotati di iPad, potranno entrare facilmente in contatto con i parenti e impostare per loro nuovi promemoria, ricevere informazioni sulle loro condizioni, visualizzare informazioni sulle attività giornaliere.
Una maniera per spingere l’over 65 ad una vita attiva, sociale e divertente.

“Poste c’è” promuove la capacità dell’azienda di creare attraverso il portalettere una rete quotidiana di rapporti umani e di vicinanza con i cittadini, sottolineando l’unicità di una tradizione e di una missione.
Il progetto conferma inoltre il ruolo innovativo e inclusivo di Poste Italiane nel suo obiettivo di accompagnare gli italiani nel passaggio dall’economia tradizionale al digitale con servizi dalle soluzioni tecnologiche avanzate ma allo stesso tempo semplici e amiche.

Tags: ibm Apple Poste Italiane over 65 progetto portalettere tecnologia dispositivo comunicazione digitale

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