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JUST EAT ECONOMIC INDEX: CITTÀ PER CITTÀ QUANTO COSTA ORDINARE CIBO A DOMICILIO IN ITALIA

Just Eat Italia, leader nel mercato dei servizi per ordinare pranzo e cena a domicilio presente in Italia dal 2011 con più di 6.700 ristoranti affiliati in oltre 600 comuni, lancia il primo Just Eat Economic Index, report realizzato da Just Eat analizzando i prezzi dei quattro prodotti invariati (identici in termini di ingredienti, variazioni e quantità) su tutta Italia (pizza margherita, uramaki california porzione da 8 pezzi, cheese burger e pollo alle mandorle) presenti sulla piattaforma in 17 città di 12 regioni italiane, relativi ai primi 6 mesi del 2017.

L'indagine ha mostrato come variano nelle città italiane i prezzi di alcuni tra i cibi più diffusi e la spesa economica dei consumatori italiani di food delivery. Sono state analizzate le differenze di prezzo di 3 tra i piatti più ordinati a domicilio e ritenuti uguali (stessa quantità/porzioni e ingredienti generali) da Nord a Sud nelle diverse città, selezionati tra le cucine preferite: pizza margherita (italiano), cheese burger (americana) e uramaki california (giapponese). Giapponese e hamburger risultano le pietanze più care, con una media di spesa per una porzione di uramaki california di 7,00€ e di 6.75€ per un cheese burger da mangiare a casa. La pizza invece è sempre la più accessibile, con una media nazionale di 5,00€ per una margherita a domicilio.

Entrando nel merito dei tre piatti analizzati, emergono poi delle curiosità. Infatti avremmo immaginato Napoli come la città dove conviene di più una pizza margherita a domicilio ma invece è Bari (-30% sul prezzo medio nazionale): Napoli solo al secondo posto (-10%) e a seguire Padova e Verona, con prezzi molto simili (4,50€). Mangiare un cheese burger conviene di più a Palermo (4,00€), seguita da Bologna e Genova (5,00€). L'uramaki california invece costa meno a Pisa e a Brescia (6,70€ in media). A Firenze una margherita è più costosa del 45% rispetto alla media nazionale; seguono Trieste con il 20% in più e a pari merito Roma e Milano con un +10%. Firenze e Roma le più care per farsi consegnare un cheese burger: +40% la prima, +33% la capitale. Guardando invece ai piatti della cucina orientale, Palermo risulta la più cara con un +28%, seguita da Bologna, Bari e Verona (+15%).

La classifica delle città italiane secondo il Just Eat Economic Index:

 

L’indice dei prezzi mostra un incremento pari al +60% per i fiorentini rispetto ai baresi, un trend che conferma differenze nel costo della vita per le diverse zone d’Italia legate a disparità locali come benessere e stile di vita, contesto sociale e struttura economica. Non mancano le sorprese, come ad esempio Bologna che supera Torino nella classifica ma resta in linea con la media nazionale; Verona, Pisa e Padova che mostrano un indice equivalente, leggermente inferiore rispetto alla media; Milano che si trova al quarto posto, sfatando il mito della più cara. L’indicatore fa emergere poi alcune differenze davvero clamorose in termini di spesa economica: per esempio, a Milano il prezzo medio di una margherita a domicilio è €5,50, il 57% più alto rispetto a Bari (€ 3,50);a Firenze un cheeseburger costa in media €9,50, a Palermo solo €4,00; a Pisa spendono più del 70% in meno di Verona per un uramaki california. I prezzi analizzati dal Just Eat Economic Index si riflettono però anche sulla spesa generale per città nelle cucine preferite, evidenziando che nei primi 6 mesi dell’anno pizza, hamburger e sushi risultano le 3 cucine più ordinate, e che in particolare Milano è la città che ha speso di più in cucina giapponese e Roma in pizza e hamburger.

Se le differenze di prezzo del food delivery attraverso la penisola avvantaggiano alcuni connazionali facendoli risparmiare di più, chi vive all’estero e ama l’intramontabile pizza margherita si trova a dover aprire un po' di più il portafoglio, in particolare in Norvegia dove questo piatto ha un prezzo più alto del 135% (13,16€ per una pizza a domicilio) rispetto alla media italiana, in Canada del +98% e in Danimarca del +79%, mentre possono permettersi di mangiarne di più i Paesi Bassi dove costa “solo” il 38% in più che a casa nostra.

Tags: cibo Settembre 2017 Just Eat food Specchio gastr(ec)onomico

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