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ANTITRUST E CORONAVIRUS, L’AUTORITÀ ATTIVA PROCEDURE CONTRO I SITI OXYSTORE.IT E TESTCORONAVIRUS.SHOP

Come era facile prevedere, con il diffondersi della paura ecco i primi sciacalli all’opera. Con un provvedimento d’urgenza l’Autorità Antitrust ha infatti avviato un procedimento istruttorio, disponendo in via cautelare l’eliminazione di ogni riferimento all’efficacia preventiva e terapeutica contro la COVID-19 dei prodotti pubblicizzati e commercializzati sul sito www.oxystore.it che, dopo aver ampiamente sponsorizzato l’attività di ossigenoterapia per fronteggiare il virus, presentandola come “uno dei sistemi di maggior efficacia per curare la sintomatologia legata al Coronavirus di nuova generazione”, propone la vendita alla bellezza di 995 euro di un “kit di prevenzione” descritto come “completo di tutto il necessario per poter monitorare e migliorare la risposta immunitaria” e composto da un concentratore di ossigeno stazionario e accessori vari.

La necessità di un intervento immediato dell’Autorità è correlata alla presenza di modalità alquanto enfatiche e suggestive con cui sono presentate le proprietà salvifiche e benefiche dell’ossigenoterapia e dei concentratori di ossigeno per fronteggiare il virus Covid-19, che arrivano financo ad invitare i consumatori a “giocare d'anticipo: evitare il contagio e munirsi di un concentratore di ossigeno” ovvero ad avvertire gli stessi consumatori che l’ossigenoterapia è “l'ultimo baluardo” e che, nello specifico, “non rimane che affidarsi allo strumento più semplice e più facilmente reperibile sul mercato: il concentratore di ossigeno”, che “si sta pertanto rivelando un salva-vita fondamentale sia in fase di prevenzione che soprattutto di terapia”.

Le modalità di promozione e vendita del kit di prevenzione sono state ritenute pertanto ingannevoli e aggressive, in quanto il sito sfrutta l’alterata capacità di valutazione del consumatore dovuta all’allarme suscitato dal costante aumento del numero dei soggetti contagiati dalla COVID-19 e dal rischio di mortalità conseguente alla contrazione del virus.

Nei giorni scorsi l’Autorità era già intervenuta oscurando il sito http://testcoronavirus.shop/it, avvalendosi del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, e sospendendo l’attività di promozione pubblicitaria e commercializzazione del “rapid test COVID-19”, al prezzo di 24,86 euro.

Il provvedimento di oscuramento e sospensione è motivato dall’esigenza di interrompere la diffusione di una pratica estremamente grave, tale da rendere urgente e indifferibile l’intervento dell’Autorità: il prodotto veniva infatti reclamizzato come un dispositivo medico diagnostico destinato ad essere utilizzato a domicilio, da parte di persone non esperte, al fine di auto-diagnosticare in maniera rapida ed affidabile l’eventuale contagio da COVID-19. In realtà, le informazioni fornite in merito ad efficacia del test, destinazione di uso e carattere sperimentale appaiono ambigue, confuse e oscure.

Anche in questo caso le modalità di promozione e vendita del prodotto sono ingannevoli e aggressive, idonee ad alterare la capacità di valutazione del consumatore dal momento che il professionista sfrutta l’allarme suscitato sia dal costante aumento del numero dei soggetti contagiati dal Coronavirus e dal rischio di mortalità conseguente sia dalla diffusione di notizie circa le presunte difficoltà di approvvigionamento di “tamponi” da parte delle strutture sanitarie pubbliche.

Tags: antitrust Marzo 2020

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