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Enasarco: la nuova registrazione all’area riservata del sito www.enasarco.it

La sede della Fondazione Enasarco a Roma, in Via Antoniotto Usodimare

Da qualche settimana è entrata a pieno regime una nuova procedura per la registrazione all’area riservata inEnasarco, destinata agli agenti e alle aziende. Il vecchio sistema è stato migliorato, in linea con un processo di cambiamento a 360 gradi che sta coinvolgendo non soltanto la politica aziendale della Fondazione Enasarco, ma anche la qualità stessa dei servizi. Quelli online, infatti, devono essere sempre al passo con i tempi: per questo motivo il portale www.enasarco.it viene costantemente aggiornato con la duplice ambizione di preservare la sicurezza dei dati da un lato, e offrire un adeguato supporto tecnologico dall’altro. Gli obiettivi sono innanzitutto perfezionare la fruibilità dell’interfaccia web e garantire la maggiore tutela dei dati personali.
Fino a poco tempo fa, ad esempio, gli utenti che avevano smarrito username o password dovevano necessariamente rivolgersi agli operatori della Fondazione. Questa richiesta d’aiuto è stata bypassata e, oggi, non è più necessaria. Il recupero delle credenziali si compie, infatti, self service: bastano pochi clic e qualche minuto affinché il servizio venga ripristinato.
Un’ulteriore novità è costituita dal fatto che l’username coinciderà con l’indirizzo di posta elettronica. Gli utenti che erano già registrati dovranno quindi effettuare l’aggiornamento del precedente username, seguendo le indicazioni della procedura guidata. Il consiglio, per chi avesse più di una mail, è di indicare quella che usa con maggiore frequenza e non la PEC (che per questa specifica operazione risulta inadeguata).
Coloro che smarrissero le proprie credenziali di accesso potranno ora recuperarle semplicemente: basterà indicare la mail utilizzata durante la fase di registrazione oppure il proprio codice fiscale. L’ultimo tassello della procedura di registrazione è l’invio del «modulo di identificazione personale» che adesso può essere compiuto tramite posta elettronica o con l’upload diretto sul sito, e che consente agli operatori di verificare l’identità di chi si registra all’area riservata.

Registrazione e credenziali
L’agente deve essere già iscritto alla Fondazione e quindi avere una «matricola» Enasarco. Dopo aver inserito i dati necessari (codice fiscale, mail ecc.) è sufficiente scegliere i codici di accesso e inviare il proprio documento d’identità.
L’username deve coincidere con l’indirizzo di posta elettronica (non certificata) personale, mentre la password - stabilita dall’utente - dovrà essere di lunghezza compresa tra 8 e 20 caratteri numerici, alfanumerici, maiuscoli e minuscoli. Terminata questa fase, al fine di implementare ulteriormente la sicurezza, la Fondazione spedirà all’indirizzo di residenza dell’iscritto il «Codice di attivazione» che, una volta inserito online, renderà disponibile l’area riservata e permetterà di accedere al menu completo.
come attivare il nuovo account
Come anticipato, il discorso è leggermente differente per i vecchi account: in questo caso, infatti, l’utente deve semplicemente inserire le informazioni personali non presenti e, al primo login, nella pagina di benvenuto, verrà proposto di sostituire il precedente username con il proprio account di posta elettronica. Quest’ultimo dovrà poi essere confermato dall’utente nella risposta alla mail di controllo. Eseguito questo passo, il nuovo account è attivo.

Recupero delle credenziali
Quanto al recupero delle proprie credenziali di accesso (username e password), ora gli utenti possono farlo autonomamente:

password: l’utente riceve una mail, al proprio indirizzo di posta elettronica, con un link alla pagina di reset della password;

username: l’utente deve inserire il proprio codice fiscale e la password. L’username verrà visualizzato direttamente online;

username e password: se l’utente ha smarrito le credenziali, vengono resettate entrambe.


Modulo di identificazionepersonale
Il modulo di identificazione personale consente agli operatori della Fondazione di verificare l’identità di chi si registra. Per motivi di sicurezza, inEnasarco genera la scheda di identificazione solo dopo che la persona che si sta registrando ha confermato la propria mail: il modulo deve essere stampato, firmato, fotocopiato o scansionato includendo un documento di identità valido. La copia o il file può essere spedita tramite:

upload diretto. È possibile tornare in qualsiasi momento nella propria area riservata per caricare la scansione del modulo;
 
posta elettronica. Bisogna aspettare una mail con le istruzioni di invio e rispondere alla stessa allegando il modulo scansionato;

fax. Stampare il modello e inviarlo al numero di fax che è presente sul modulo.

Il tempo massimo per la lavorazione dei «moduli di identificazione personale» è di 48 ore dalla ricezione.
A seguito dell’accettazione del modulo, gli utenti riceveranno una lettera con il «codice di attivazione» all’indirizzo da loro indicato: a questo punto è sufficiente entrare nell’area riservata con username (mail personale) e password e inserire il codice di attivazione richiesto per avere accesso completo ai servizi online.

«Servizio delega»
InEnasarco è stata concepita per essere strettamente personale, senza la possibilità di cedere ad altri le proprie credenziali. Tuttavia il nuovo «Servizio delega» offre l’opportunità di avvalersi di uno studio professionale che potrà operare online: questa possibilità è prevista nei casi in cui il delegante sia un’azienda mandante oppure un agente operante in forma di società di capitali (spa, srl).
Anche in questo caso quindi chi effettua le operazioni online deve accreditarsi presso l’area riservata.
La novità è importante: fino a oggi una persona giuridica - azienda mandante o società di capitali mandataria - non aveva possibilità di farsi aiutare da terzi nella gestione Enasarco, con la conseguenza che il rimedio adottato comunemente fosse quello di cedere a terzi i propri codici d’accesso. Il potenziale uso non strettamente personale delle credenziali avrebbe potuto generare rischi per la sicurezza, oltre all’impossibilità di risalire con certezza all’identità del delegato.
Ora invece sono garantite trasparenza, sicurezza e tracciabilità di ogni operazione, nonché la facilità di accesso ai dati e la massima reperibilità delle informazioni.
L’operatore della ditta deve accedere all’area riservata attraverso l’account personale e andare in 2Deleghe2, dove può tranquillamente inserire i dati dello studio professionale a cui intende dare l’incarico. È bene però ricordare che ogni azienda può conferire una sola delega per volta.
Lo studio se già registrato a inEnasarco non deve far altro che attendere la notifica della delega tramite posta elettronica, se non lo fosse, può farlo seguendo la procedura guidata.
Ogni operatore dello studio avrà username e password personali e potrà recuperarli in qualsiasi momento. A questo punto sarà possibile operare per conto dell’azienda.                 

Tags: Maggio 2014 Fondazione Enasarco

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