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attraverso rosetta anche l’italia va in orbita e atterra su una cometa

Sopra, un’immagine di Rosetta

Dopo sette ore di discesa, lo scorso 12 novembre la sonda Philae ha toccato la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, ed è pronta a trasmettere nuovi dati per la comprensione del Sistema Solare

Rosetta è una missione spaziale dell’ESA (European Space Agency) che ha lo scopo di inseguire, entrare nell’orbita e, per la prima volta, atterrare su una cometa: la P67 Churyumov-Gerasimenko. Il contributo tecnico-scientifico italiano tra istituti di ricerca e industria è stato coordinato dall’ASI (Agenzia spaziale italiana). Le società di Finmeccanica Selex ES, Telespazio e Thales Alenia Space hanno contribuito in maniera decisiva al successo della missione Rosetta grazie ai numerosi strumenti e sistemi di terra e di bordo della sonda Philae, a partire dalla speciale trivella, il Sample Drill and Distribution (SD2) realizzato da Finmeccanica-Selex ES, ideata per trapanare il suolo della cometa fino a una profondità di 30 centimetri. L’SD2 è progettato per acquisire campioni di materiale cometario per consentirne l’analisi in loco, allo scopo di fornire importanti informazioni sulla nascita e sull’evoluzione del Sistema Solare.
Dopo sette ore di discesa verso la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, il 12 novembre 2014 è giunto il segnale di conferma che Philae ha toccato la superficie della stessa, confermato dal Centro operazioni spaziali dell’ESA, l’ESOC a Darmstadt, e dal Centro di controllo DLR del Lander a Colonia, entrambi in Germania.
Rosetta è stata lanciata il 2 marzo 2004 ed ha viaggiato 6,4 miliardi di chilometri attraverso il Sistema Solare prima di arrivare alla cometa il 6 agosto 2014. Mentre Philae comincia il suo studio ravvicinato della cometa, Rosetta si accinge a tornare a un’orbita a 20 km; il prossimo anno, quando la cometa diventerà più attiva, Rosetta avrà bisogno di allontanarsi ancora di più e di effettuare delle orbite nuove, addentrandosi con coraggiosi passaggi ravvicinati, alcuni dei quali la porteranno a soli 8 km dal centro della cometa. Quest’ultima raggiungerà la sua distanza minore dal sole il 13 agosto 2015 a circa 185 milioni di km, più o meno tra le orbite della Terra e di Marte. Rosetta lo seguirà per tutto il rimanente 2015.

Selex es
Finmeccanica-Selex ES ha realizzato per l’ASI sofisticati strumenti elettro-ottici basati su tecnologie iperspettrali e innovativi sistemi robotici. Oltre all’SD2, la società ha realizzato l’A-STR (Autonomous Star TRacker), il sensore per la determinazione d’assetto della sonda che ha consentito a Rosetta di orientarsi nello Spazio e di puntare correttamente l’antenna per inviare i suoi segnali a Terra; la telecamera NAVCAM per la navigazione spaziale della sonda; lo spettrometro VIRTIS (Visible and InfraRed Thermal Imaging Spectrometer) in grado di rilevare le caratteristiche termiche della cometa; lo strumento GIADA (Grain Impact Analyser and Dust Accumulator) per l’analisi delle polveri e delle particelle della cometa; i pannelli fotovoltaici (Photovoltaic Assembly), i più grandi mai realizzati per una missione scientifica dell’ESA, con una superficie di oltre 60 metri quadrati e una lunghezza di circa 14 metri. Altri pannelli solari più piccoli, per un totale di circa 2 metri quadrati, ricoprono le facce esterne del lander Philae, consentendo ai suoi strumenti di funzionare sulla superficie della cometa.

Telespazio
Finmeccanica-Telespazio, con la sua controllata Telespazio VEGA Deutschland, ha progettato e realizzato per l’ESOC, il Centro europeo per le operazioni spaziali, il sistema di controllo e pianificazione della missione, nonché il sistema di simulazione in tempo reale della sonda. Esperti di Finmeccanica-Telespazio fanno parte del team operativo ESA che ha gestito Rosetta e la sua traiettoria di avvicinamento e rivoluzione intorno alla cometa, nonché del team dell’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR) che si occupa del lander Philae, con la responsabilità della sua gestione tecnica.

Thales alenia space
Thales Alenia Space è coinvolta nella missione per le attività di assemblaggio e integrazione del satellite. Ha inoltre provveduto alla definizione e all’approvvigionamento delle attrezzature meccaniche ed elettriche di supporto a terra. Oltre ad aver avuto un ruolo cruciale durante la campagna di lancio, l’azienda ha realizzato anche lo speciale trasponditore digitale di bordo del satellite, operante in banda S e X, essenziale per il collegamento tra la sonda e la Terra.

 

ROSETTA; COSA C'E' DENTRO UNA COMETA

Rosetta è la missione Cornerstone del programma ESA Horizon 2000, dedicata all’esplorazione dei corpi minori del Sistema Solare. È la prima missione realizzata per studiare il nucleo di una cometa, e seguire una cometa durante il suo avvicinamento al Sole. Poiché le comete sono considerate dei veri e propri «fossili» spaziali, gli scienziati sperano con Rosetta di svelare i complessi processi che portarono alla formazione del Sistema Solare, così come l’omonima stele aiutò Jean-François Champollion a decifrare i geroglifici egizi.
Il principale obiettivo scientifico di questa missione è infatti lo studio dell’origine delle comete e il rapporto tra materia cometaria e interstellare; elementi fondamentali che ci aiuteranno a comprendere e determinare l’origine del nostro Sistema Solare. Dopo un periodo di ibernazione iniziato l’8 giugno 2011, nel quale gli strumenti scientifici sono stati spenti e le funzionalità del sistema ridotta al minimo, la sonda interplanetaria è stata riattivata nel gennaio 2014 e dopo un inseguimento di alcuni mesi ha recentemente raggiunto l’obiettivo, la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, ad una distanza dalla Terra di circa 400 milioni di chilometri.
Nel suo complesso viaggio, iniziato con il lancio il 2 marzo 2004, Rosetta ha usufruito di 4 spinte gravitazionali, passando 3 volte vicino alla Terra, e una volta vicino a Marte, e ha potuto effettuare 2 incontri ravvicinati con gli asteroidi Steins e Lutetia, rispettivamente nel 2008 e nel 2010.
La navicella di Rosetta è composta di un orbiter e di un lander. Il veicolo principale, l’orbiter, misura circa 2,8x2,1x2 metri e ospita nel proprio interno tutti i sottosistemi del modulo di servizio e 11 strumenti scientifici. Inoltre, è dotato di due pannelli solari orientabili lunghi 14 metri ciascuno e corrispondenti ad una superficie totale di 64 metri quadrati che sono ricoperti da celle fotovoltaiche per la produzione di energia. Su un lato dell’orbiter è installata una parabola di 2,2 metri di diametro, che funge da antenna orientabile ad alto guadagno. Philae (così chiamato dal luogo del ritrovamento di un obelisco fondamentale per lo studio della stele), il lander di Rosetta, del peso di circa 100 kg. e dall’aspetto quasi cubico, ha viaggiato aggrappato ad un lato dell’orbiter fino all’incontro con la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
Dopo che l’orbiter si è correttamente allineato, il lander è stato rilasciato (il 12 novembre 2014) da un’altitudine di alcuni chilometri e, dispiegando le sue tre gambe, si è preparato per un atterraggio dolce sulla cometa (ad una velocità stimata di circa 1 m/s), al termine della sua discesa balistica. Immediatamente dopo l’atterraggio, è stato sparato un arpione di ancoraggio per evitare che il lander possa spostarsi, vista la tenue gravità della cometa.
Una volta ancoratosi al nucleo, il lander ha fornito delle immagini ad alta risoluzione ed altre informazioni sulla natura del ghiaccio cometario e sulla sua crosta organica. In particolare è anche dotato di una trivella per campionare e analizzare il materiale fino a circa 30 centimetri sotto la superficie del nucleo. Tali dati raccolti vengono inviati all’orbiter, per la ritrasmissione a Terra durante il successivo periodo di contatto con le stazioni di ricezione.
Secondo Mauro Moretti, amministratore delegato e direttore generale di Finmeccanica, quella dell’atterraggio del lander Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko è «una giornata storica, un risultato eccezionale per tutte le imprese italiane coinvolte, e in particolare quelle del Gruppo Finmeccanica, che testimonia una volta di più quanto sia importante una forte collaborazione tra il mondo scientifico e industriale. Un partenariato strategico che auspichiamo si possa ulteriormente rafforzare così da agevolare il raggiungimento di traguardi sempre più ambiziosi».   

 

 

 

Tags: Dicembre 2014

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