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AGENZIA DELLE ENTRATE: LA FATTURA ELETTRONICA e' PRONTA

Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate

Con l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica a tutte le Pubbliche Amministrazioni, compresi gli Enti locali e le Asl, si raggiungerà la prima, importantissima tappa di un progetto ambizioso, pubblico e privato: Amministrazioni e fornitori, diventano protagonisti a tutti gli effetti di un’innovazione pensata per aumentare la trasparenza, accelerare i pagamenti e, in definitiva, fornire un nuovo impulso alla modernizzazione in atto nelle nostre imprese, con effetti significativi in termini di risparmi per i cittadini. «La posta in gioco è alta: ritengo, infatti, senza mezzi termini, che abbia a vedere con il futuro del nostro Paese–ha dichiarato il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi–. Per questo sono particolarmente orgogliosa che la mia Amministrazione sia stata e sia tuttora, insieme agli altri attori coinvolti, in prima linea in questo processo di cambiamento, avendo permesso la realizzazione e consentendo, con uno sforzo significativo, la gestione della fatturazione elettronica. È un impegno che abbiamo intrapreso con grande serietà, al punto di farne uno dei fiori all’occhiello tra le attività ‘no core’ dell’Agenzia».
L’Agenzia delle Entrate partecipa a questa importante innovazione gestendo il Sistema di interscambio, un’infrastruttura che supporta il processo di ricezione delle fatture e di inoltro alle Amministrazioni destinatarie, compiendo le opportune verifiche sui dati trasmessi e inviando al Ministero dell’Economia e delle Finanze (Ragioneria generale dello Stato) i flussi informativi per il monitoraggio della finanza pubblica. La fattura elettronica destinata alle P.A., infatti, non è un file pdf o la scansione di una fattura cartacea, ma una struttura dati codificata secondo un particolare formato (XML, eXtensible Markup Language) che riporta gli stessi contenuti informativi di una fattura tradizionale.   
«In vista dell’estensione dell’obbligo ad Enti locali e Asl stabilita dal decreto legge n. 66 del 2014–ha aggiunto il direttore dell’Agenzia–abbiamo potenziato il Sistema di interscambio per sostenere il conseguente aumento del numero dei documenti scambiati mantenendo gli standard di qualità attualmente offerti. Sulla base di stime interne e di quelle compiute dall’Osservatorio sulla fatturazione elettronica del Politecnico di Milano, l’infrastruttura è stata adeguata per la gestione di 50 milioni di fatture per anno. Per contenere la spesa, inoltre, sono state impiegate tecnologie che permettono, con una logica modulare, di adattare il sistema ad eventuali variazioni del carico con tempestività».
A poco più di un anno dall’esordio, secondo i dati riferiti dall’Agenzia delle Entrate, il tracciato «fattura» ha subito la sua prima evoluzione recependo alcune richieste provenienti dagli utenti e le novità normative intervenute fino ad oggi. I dati di funzionamento del sistema, le richieste di assistenza e le segnalazioni pervenute dagli utenti sono costantemente analizzate per garantire un costante monitoraggio dell’efficacia del sistema e l’opportunità di migliorarne l’efficienza. Per il 2015 sono in cantiere azioni di modifica tecnica del processo che non prevedono impatti per gli utenti, ma che miglioreranno le funzionalità dell’infrastruttura e di conseguenza il livello del servizio offerto.
Rossella Orlandi continua: «I dati che osserviamo, stando a bordo del sistema di interscambio ci confortano nella convinzione che fornitori e Amministrazioni stiano metabolizzando la novità, al punto da guardare con confidenza ad un futuro che veda l’estensione della nuova modalità di fatturazione alle operazioni tra privati (B2B), consentendo risparmi, modernizzazione e maggiore efficacia del controllo. Basti pensare che solo nei primi nove mesi dall’introduzione dell’obbligo per il primo insieme di P.A. (6 giugno 2014 - 18 marzo 2015) il Sistema di interscambio ha ricevuto e correttamente gestito più di 3 milioni di file fattura. Inoltre la procedura di ricezione, controllo e inoltro delle fatture non presenta ad oggi particolari difficoltà: la percentuale di scarto, che nel tempo si è andata assottigliando, si attesta complessivamente al 17,8 per cento; guardando i dati relativi ai primi mesi del 2015 in cui, ricordo, è stata introdotta una nuova versione del tracciato, tale percentuale è scesa a poco più del 15 per cento. Vorrei inoltre ricordare che un centinaio di enti locali stanno già usando il Sistema nell’ambito di accordi bilaterali di fatturazione elettronica».
L’innovazione, a regime, porterà alcuni miliardi di risparmi per la collettività e darà la possibilità alla P.A. di monitorare con puntualità le sue uscite, mese dopo mese. «La fatturazione elettronica rappresenta uno strumento di efficientamento delle fasi amministrative e contabili anche per le imprese: lo dimostrano ricerche scientifiche nazionali e internazionali, così come l’esperienza diretta di aziende italiane che, in periodi di forte crisi, hanno trovato in questo processo margini di riduzione dei costi di gestione e di miglioramento della competitività. Se allarghiamo l’orizzonte, quello che ci vede impegnati è un progetto che non riguarda solo il nostro Paese, ma l’Europa intera: sotto la direttiva 55/2014, infatti, la Commissione europea ha dato mandato al Cen, organismo di standardizzazione europea, di definire un modello semantico dei dati della fattura elettronica che sarà il riferimento per gli appalti pubblici negli Stati membri a partire dal 2019. L’obiettivo è quello di agevolare lo scambio di fatture elettroniche anche al di fuori dei confini nazionali, attraverso procedure analoghe a quelle alle quali, a quella data, saremo di sicuro avvezzi. L’impegno per la modernizzazione del Paese è ormai avviato ma per vincere abbiamo bisogno della collaborazione di tutti», ha concluso il direttore Orlandi.   

Tags: Aprile 2015

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