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Enasarco al forum agenti

Negli stand della Fondazione consulenza agli iscritti

Dopo Milano, la fiera dedicata a domande e offerte di lavoro ha fatto tappa a Napoli

La Fondazione Enasarco ha preso parte con due stand al «Forum Agenti Mediterraneo», fiera interamente dedicata alla ricerca e alla selezione degli agenti di commercio attraverso un esclusivo format di colloqui immediati tra aziende e rappresentanti; un modo diretto e concreto quindi di far incontrare domanda e offerta lavorativa del settore. Forte del successo della precedente edizione svoltasi a Milano lo scorso novembre, Agent321 ha replicato l’evento venerdì 13 e sabato 14 marzo scorsi, nel capoluogo campano, presso la Mostra d’Oltremare.
«L’appuntamento del Forum Agenti sta diventando una realtà sempre più consolidata e una tappa fissa per agenti e aziende–ha dichiarato Davide Ricci, presidente di Agent321–. La formula scelta assicura numerosi contatti di lavoro diretti in un colpo solo, ed è motivo per noi di grande orgoglio. Anche in questa occasione, l’evento si è rivelato concretamente utile sia agli agenti sia alle aziende espositrici».
Al riguardo, sono sufficienti pochi ma significativi dati: nei padiglioni della fiera sono state 67 le ditte alla ricerca di forza vendita e oltre 1.800 i visitatori della manifestazione tra agenti, rappresentanti e venditori. La ragione del successo sta dunque nell’immediatezza della selezione: l’incontro diretto snellisce i tempi, rendendoli più tempestivi rispetto a quelli di una ricerca effettuata attraverso internet e a cui deve comunque seguire un colloquio con i candidati. Colloqui che, nel Forum Agenti, avvengono in un contesto di servizio globale, con consulenze gratuite di esperti in materia legale, fiscale e previdenziale; nella «due giorni», inoltre, si sono tenuti anche workshop, seminari e corsi di formazione.
Durante la manifestazione sono stati commentati anche i dati aggiornati dell’Indice Agent321 Job, che riunisce le offerte di lavoro provenienti dai principali siti e centri per la ricerca di agenti di commercio. Tale parametro è in grado di fornire un’idea dei settori merceologi dove c’è maggiore richiesta di venditori e in quali settori, seppur di nicchia, è possibile trovare maggiori opportunità di occupazione in quanto, di fronte alla domanda, le candidature non ricoprono le richieste.
«A pochi mesi dalla sua nascita, si è confermato essere una bussola per agenti di commercio e per aspiranti tali. Infatti–ha spiegato Ricci–in una situazione economica di difficoltà come quella attuale, la ricollocazione rappresenta una considerevole opportunità di lavoro. Questo trend non è cambiato, e numerosi agenti si sono presentati ai colloqui per un settore differente da quello nel quale sono nati professionalmente».
Analizzando i dati dell’Indice relativi a febbraio 2015, si segnala ad esempio il trend dell’alimentare: sono state monitorate 13.943 candidature (il 17,39 per cento del totale), di fronte a una domanda pari a 692 offerte di lavoro (7,35 per cento). Opposta la situazione del settore servizi che di fronte a 1.461 offerte (15,52 per cento) ha ricevuto 8.648 candidature (pari al 10,79 per cento). Nel periodo indicato si sono registrate 9.413 offerte di rappresentanza e 80.176 candidature, con una media di 8,52 per ogni offerta. A febbraio dello scorso anno, c’erano 7.890 offerte con 75.716 candidature (pari a 9,60 per offerta).
La Fondazione ha partecipato attivamente, confermando anche in questa edizione il ruolo di primo piano che riveste all’interno della manifestazione. Presso i due stand Enasarco, numerosi agenti hanno richiesto informazioni e consulenza: nel primo, coordinato dai dirigenti Fabio Rufini e Andrea Ricci, gli operatori della Fondazione (Fortuna Monaco, Antonio Armonia, Silvio Arcieri) hanno dimostrato la propria competenza e professionalità fornendo tutti i chiarimenti richiesti. Il secondo era presidiato dal servizio comunicazione: qui è stato distribuito gratuitamente l’ultimo numero di Enasarco Magazine, e gli iscritti hanno avuto l’opportunità di raccontare le proprie storie, che verranno pubblicate nei prossimi numeri della rivista.
Sono stati ben 32 gli eventi che si sono susseguiti nei due giorni della manifestazione tra workshop, seminari e corsi di formazione: particolarmente seguiti e apprezzati questi ultimi, che hanno spaziato dai principi chiave per svolgere nel modo migliore l’attività lavorativa alla gestione dello stress, dalla presentazione del modello «vendita etica» ai consigli per preparare il curriculum del venditore di successo.
La Fondazione nella giornata di sabato ha organizzato il convegno «Enasarco: notizie dalla Fondazione», focalizzato sia sul nuovo corso aziendale intrapreso sia sull’attuale panorama previdenziale, sociale ed economico del nostro Paese, che ha avuto come relatori Fabio Rufini, Andrea Ricci (dirigenti, rispettivamente, dei servizi vigilanza e di quello prestazioni) e il consigliere di amministrazione della Fondazione, Thor Evans Carlson. Oltre a presentare i risultati raggiunti in sede di lotta ai fenomeni di evasione ed elusione contributiva, è stata fatta un’ampia panoramica sulle prestazioni erogate dalla Fondazione ai propri iscritti.
Rufini ha spiegato come l’attività di vigilanza svolta dalla Fondazione abbia riguardato nel 2014 oltre 4 mila aziende, per un totale di evasione accertata pari a oltre 54,3 milioni di euro: questo dato rappresenta il massimo valore storico raggiunto finora. La percentuale delle aziende irregolari, rispetto al totale di quelle ispezionate, è risultata pari all’86,31 per cento: tale dato ovviamente evidenzia una buona capacità di selezionare, attraverso un’adeguata e mirata attività di intelligence, il target ispettivo.
I risultati dello scorso anno appaiono dunque ampiamente positivi tanto che la Fondazione è, tra gli istituti di previdenza privatizzati, quello che recupera maggiori risorse; essi inoltre sono il frutto di una strategia che vuole spostare l’obiettivo dalla quantità alla qualità nella quantità, al fine di mantenere elevato il contrasto all’evasione contributiva. L’attività di vigilanza è orientata alla verifica del rispetto degli obblighi contributivi al fine di informare correttamente le imprese in merito ai loro adempimenti. In pratica oggi l’ispettore assume anche un ruolo di tipo consulenziale: secondo Rufini, infatti, «il vero obiettivo dell’attività ispettiva non è tanto quello di fare cassa nell’immediato, quanto quello di realizzare un’azione di deterrenza rispetto alla violazione: essa quindi ha una finalità anche educativa».
Tale atteggiamento è frutto soprattutto della sensibilità e dell’attenzione con cui la Fondazione affronta le problematiche previdenziali che in qualche modo vengono portate alla sua attenzione dalle associazioni che rappresentano le imprese: un esempio, in tal senso, è rappresentato dal protocollo d’intesa sottoscritto nel giugno 2013 tra la Fondazione Enasarco e due delle principali associazioni di categoria degli agenti immobiliari (Anama e Fimaa) che ha consentito di gestire i problemi previdenziali connessi ai rapporti intercorrenti tra le agenzie immobiliari e i cosiddetti collaboratori non abilitati.
La rinnovata azione ispettiva avviene lungo tre direttrici: l’adozione di un modello organizzativo più snello, la ridistribuzione degli uffici e delle risorse in misura proporzionata alla presenza di contribuenti/evasori potenziali e l’incremento della professionalità ispettiva. Un processo di cambiamento in linea con le formule organizzative più evolute, in stretta coerenza, peraltro, con le modificazioni del tessuto economico e produttivo delle diverse aree del Paese.
Carlson e Ricci hanno ricordato che la Fondazione assiste e supporta gli agenti e i loro cari dall’inizio alla fine della loro attività lavorativa: «Offriamo servizi non solo ai nostri iscritti ma anche alle loro famiglie». Enasarco eroga quattro tipologie classiche di pensioni, in più a partire dal 2020 gli agenti avranno a disposizione anche la rendita contributiva. Oltre alle prestazioni previdenziali, la Fondazione garantisce agli iscritti un welfare che va ad implementare quello statale attraverso le prestazioni assistenziali che vengono erogate indipendentemente dall’aver maturato i requisiti pensionistici e che supportano gli agenti per tutta la loro vita professionale. Dopo aver menzionato che l’offerta, a partire da quest’anno, è arricchita dal contributo per i soggiorni estivi, Ricci ha ricordato che la Fondazione sta facendo un grande sforzo per aumentare numero e qualità dei servizi online dell’area riservata inEnasarco.
«Mi preme far comprendere agli agenti l’importanza di avere un secondo pilastro di previdenza integrativa», ha sottolineato Carlson, prima di soffermarsi sul nuovo corso della Fondazione Enasarco, tracciato lungo alcune linee guida: efficacia ed efficienza, sicurezza, comunicazione e, infine, trasparenza. Ha poi menzionato l’importanza della Carta dei servizi (tecnicamente definita «Disciplinare dei livelli di servizio»), la messa in sicurezza del patrimonio mobiliare della Fondazione, il Regolamento delle attività finanziarie, di cui la Cassa degli agenti ha scelto autonomamente di dotarsi, nonché il nuovo Statuto. Il prossimo appuntamento con Forum Agenti è a «Fiera Verona», il 5 e 6 giugno prossimi.    

Tags: Maggio 2015 Fondazione Enasarco

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