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GIUBILEO DEGLI ARTISTI: GRAZIA PALOMBA

Grazia Palomba

Si è tenuta a Roma, nel presso il Teatro dei Dioscuri di via Piacenza, nel complesso di Sant’Andrea al Quirinale, la mostra «Giubileo degli artisti dal Volga al Tevere», presentando la femminilità di sculture e bassorilievi per esprimere il rispetto e la difesa della donna affinché, nell’arte e a partire dall’arte, essa superi la diversità eccessiva delle visioni religiose e le consuetudini delle etnie. Dedicata alle celebrazioni del Giubileo 2016, l’esposizione è dovuta alla sensibilità di Loreta Larkina, titolare dell’omonimo studio d’arte di Venezia, con la collaborazione del Movimento arte del XXI secolo di Savona. Tra gli artisti italiani e russi, ha partecipato anche l’architetto Grazia Palomba, nata a Torre del Greco nel 1948, stimata professionista e amatissima docente, iscritta all’Ordine degli architetti della Provincia di Napoli dal 1974 che, unitamente all’attività di architetto, non ha mai tralasciato l’attività di pittrice che dura da oltre quarantacinque anni. Tale attività risale ai suoi studi presso il Liceo Artistico di Napoli, dove ha avuto tra i suoi maestri alcuni degli artisti più significativi nel panorama della pittura contemporanea: Mario Colucci, Armando De Stefano, Carmine Di Ruggiero e Gianni Pisani. Dopo la laurea in Architettura conseguita presso l’università di Napoli, ha collaborato alla cattedra di Storia dell’arte e Storia e stili dell’architettura, con il prof. Lucio Santoro, presso la facoltà di Architettura di Napoli. Di seguito, per alcuni anni, ha collaborato alla cattedra di Disegno per civili, con i professori Cosenza e Guerra, presso il Politecnico di Napoli. Ha vinto vari concorsi a cattedra per cui ha poi sempre insegnato presso diversi istituti superiori. L’attività da architetto è stata feconda, sia nel privato che nel pubblico: per molti anni, dal 1995, è stata prima membro e poi presidente della I commissione edilizia «219», per il Comune di Torre del Greco. A fronte delle molteplici attività professionali, la Palomba ha mantenuto ferma sperimentazione artistica e, se talora si è assentata dal panorama ufficiale dell’arte, è stato per sua scelta: per meditare, per sperimentare, per ricercare nuove spinte creative. Ma la sua produzione artistica è stata sempre costante e feconda. Ancora studentessa del liceo artistico, nel lontano 1964, ha partecipato alla I «Mostra concorso di arti figurative per studenti di licei ed istituti d’arte» presso la sala S. Antonio del Brancaccio a Torre del Greco; nel 1965, a soli diciassette anni, la prima personale a Villa Yaeko a Torre del Greco; nel 1966 ha partecipato alla IV rassegna d’arte presso il circolo universitario di Torre Annunziata. Da allora ha continuato a lavorare ed esporre; l’ultima sua personale si è tenuta dal 22 novembre al 1° dicembre 2008 nel Centro d’arte mediterranea in via Marconi a Torre del Greco; con questa ultima personale ha presentato un particolare ciclo ispirato al mondo classico, che ha riscosso un grande consenso ed una rilevante presenza di visitatori. Di lei il professor Luigi Jannelli ha scritto: «Grazia Palomba espone in una serie di impressioni pittoriche il frutto di una concreta elaborazione artistica. È la prima volta che affronta, con una personale, il giudizio del pubblico non meno esigente con i piccoli che con i grandi e lo affronta con la coscienza di un lavoro compiuto per l’arte e nell’arte, in una armonica composizione di prospettiva e di colore, in un gioco a volte potente di luci e di ombre, a volte tenue come il lieve colore dei petali di un fiore. È una giovanissima; ha dipinto con l’occhio del fanciullo ma con l’animo proteso al meglio, anzi all’ottimo, e col cuore».

Tags: Maggio 2016

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