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IL DATA CENTER SI RINNOVA GRAZIE AD ITALTEL

Francesco Sirabella, responsabile Public Sector Interforze.

Quando si parla di enti preposti alla difesa del cittadino, ciascuno sa quanto sia importante che i servizi erogati siano efficaci, veloci e soprattutto sicuri. In questo ambito Italtel è presente ormai da diverso tempo. Recentemente infatti si è aggiudicata una gara internazionale indetta dalla NATO relativa alla realizzazione e messa in esercizio di due Data Center trasportabili. La realizzazione di sistemi tattici (altrimenti detti Data Center trasportabili) per esigenze CIS cioè di Communication and Information System risponde a un’esigenza strategica crescente, comune a tutti i Paesi membri dell’Alleanza Atlantica. È sempre più necessario poter disporre di Data Center portatili, che possano soddisfare la necessità di una comunicazione in totale sicurezza e che sia fruibile nei differenti teatri che vedono dispiegata la forza dell’Alleanza: dagli scenari di missioni di pace agli interventi in contesti dove la forza militare è a soccorso delle popolazioni civili.
In scenari come quelli appena descritti è forte l’esigenza di disporre di dotazioni funzionali e adattive. L’Agenzia NATO NCIA ha curato la specifica tecnica della gara tesa a soddisfare l’esigenza generata dallo Stato Maggiore dell’Esercito. Obiettivo delle specifiche tecniche è stato quello di reimpiegare al massimo possibile il know how in termini di progettazione di sistema dell’Agenzia stessa sulla base delle pregresse esperienze NATO.
Le caratteristiche richieste sono state indirizzate per allineare l’infrastruttura di comunicazione e di trattamento delle informazioni (CIS infrastructure) del NRDC-ITA (NATO Rapid Deployable Corps – Italy). Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (Corpo di Reazione Rapida NATO NRDC-ITA) è un Comando multinazionale di Corpo d’Armata ad alta prontezza operativa della NATO costituito nel 2001 il cui quartier generale è a Solbiate Olona, in provincia di Varese.
Il compito del Comando è quello di fare fronte, in caso di necessità immediata, allo schieramento di una forza multinazionale in un’area di crisi. Il Comando è pronto a condurre operazioni difensive, offensive, in supporto delle operazioni di «peacekeeping», di aiuti umanitari ed altre operazioni da condurre sia dentro sia fuori l’Area di responsabilità dell’Alleanza Atlantica. Oltre ad esercitare il comando e controllo delle operazioni militari, ha il compito di interagire, nelle aree di crisi, con attori non militari quali organizzazioni governative e non-governative e agenzie di aiuto umanitarie.
Il ruolo di «Joint Task Force Headquarter-Land Heavy» che il Reparto ha recentemente assunto e che comporta la responsabilità della conduzione di operazioni congiunte nelle aree di responsabilità della NATO, spesso fuori dei confini nazionali, prevede requisiti estremamente elevati in termini di funzionalità e sicurezza delle informazioni.
Italtel si è vista assegnare la commessa, dopo che la gara era stata notificata ad oltre 250 aziende appartenenti ai 28 Paesi membri dell’Alleanza Atlantica, sia per la rispondenza ai requisiti richiesti sia per la proposta estremamente vantaggiosa che il vendor internazionale, ma con anima italiana, ha saputo offrire. L’importanza di questa aggiudicazione, la cui fornitura è destinata ad essere utilizzata dalla Nazione nei diversi teatri operativi nei quali siano di volta in volta dispiegate le forze dell’Alleanza, è resa ancora più evidente dalla numerosità e complessità delle forniture previste, collocate complessivamente nella categoria CIS (Communication and Information System) e gestione dati (Comando e Controllo) e destinate a supportare il NRDC-ITA nella conduzione di operazioni internazionali NATO.
«Un risultato a coronamento di un lavoro costante, svolto nell’arco degli ultimi due anni, che ha visto impegnata l’azienda a rafforzare il rapporto di fiducia esistente con diversi ambiti della struttura NATO e delle Forze Armate italiane, oltre che a costruire un complesso e delicato dialogo competitivo con un selezionato numero di fornitori italiani ed esteri potenzialmente in grado di cooperare con Italtel al fine di consentirci di apportare soluzioni vincenti al nostro progetto–commenta Francesco Sirabella, responsabile Public Sector Interforze di Italtel–. Un incarico di prestigio non solo per la nostra azienda, ma anche di spicco per il Paese, perché oltre alla rilevanza dell’aggiudicazione della commessa, ha posto Italtel, storico player del mondo delle telecomunicazioni italiane, al centro di un’articolata rete di rapporti nazionali ed internazionali».
Questa aggiudicazione non è l’unica azione messa in atto da Italtel per la Forza Armata e, più in generale, per gli enti che in Italia e nel mondo sono preposti alla difesa. «Infatti vogliamo ricordare–prosegue Sirabella–l’importante percorso di evoluzione compiuto dall’Esercito e che ha visto Italtel in prima fila nell’ammodernamento dell’infrastruttura tecnologica, con un progetto chiavi in mano, che ha portato alla realizzazione di due Data Center di nuova generazione, che hanno fatto ridurre il numero dei server fisici e la complessità della rete».
 L’Esercito Italiano ha sempre potuto vantare un’infrastruttura ICT potente, in grado di collegare tutte le sedi della Forza Armata presenti sul territorio nazionale e le singole zone teatro di operazioni in tutto il mondo. Le risorse necessarie alla conservazione ed elaborazione dei dati risultavano adeguate a garantire l’efficienza dei servizi erogati, ma onerose dal punto di vista gestionale, essendo geograficamente distribuite e popolate di applicazioni proprietarie di difficile integrazione e manutenzione.
A queste prime attività hanno fatto seguito la costruzione di un terzo Data Center presso il CSIE (Centro Sistemi Informatici dell’Esercito), dedicato all’area logistica, e la creazione di 11 ulteriori mini Data Center distribuiti su sei siti nazionali, che hanno aperto la strada per ulteriori opportunità offerte dal «Cloud Computing», in piena sicurezza. È quindi stata compiuta un’opera di consolidamento che ha riguardato il SIGE (Sistema Informativo Gestionale dell’Esercito) e i protocolli di archiviazione militare, tutti virtualizzati e centralizzati nelle nuove infrastrutture. In questo progetto, Italtel ha fornito assistenza tecnica continua e garantito supporto attraverso attività di formazione concordate con il cliente.
Per garantire all’Esercito un alto livello d’innovazione e permettere un percorso di rinnovamento dell’infrastruttura tecnologica capace di sfruttare i vantaggi offerti dal «Cloud Computing», i due Data Center sono stati implementati con le migliori tecnologie del mercato. Il partner tecnologico di riferimento nella progettazione della soluzione è Cisco. In particolare sono stati adottati i prodotti Cisco della famiglia UCS (Unified Computing Systems) e NEXUS , Switch di nuova generazione, ad alta capacità per ambienti di tipo Data Center.
Italtel ha mostrato di saper gestire progetti complessi e di importanza strategica: è un interlocutore privilegiato per tutti i clienti che intendano far evolvere la propria infrastruttura tecnologica verso i data center di nuova generazione mantenendo elevati standard di sicurezza e affidabilità.    

Tags: Giugno 2016

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