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ANAC, due accordi per il G7 e con la Bei

Raffaele Cantone, presidente dell’Anac

L'Anac e la delegazione per l’organizzazione della presidenza italiana del vertice dei Paesi più industrializzati hanno finalizzato un accordo di vigilanza collaborativa teso a verificare la conformità delle gare di appalto che si terranno in occasione della presidenza italiana del G7.
L’obiettivo dell’accordo è lo svolgimento delle gare e l’esecuzione degli appalti di tutti gli adempimenti logistici del G7 nel rispetto della normativa di settore. L’accordo si prefigge inoltre di espletare le procedure e le attività previste in tempi celeri e comunque compatibili con il fine di assicurare la tempestiva attivazione delle procedure e degli adempimenti connessi.
La presidenza italiana del G7 prenderà avvio il primo gennaio 2017 in Sicilia e rappresenterà un’occasione di grande visibilità a livello internazionale per tutto il sistema Italia. Oltre al vertice dei capi di Stato e di Governo, sono previsti circa 50 eventi; le gare riguarderanno l’allestimento delle sedi per i principali convegni istituzionali, la fornitura di attrezzature, i contratti di lavoro a tempo determinato, il servizio di registrazione online per le manifestazioni del G7.
L’Anticorruzione vigilerà e controllerà tutte le documentazioni di gara anche in maniera preventiva, elaborando, in caso di necessità, dei «rilievi» che saranno trasmessi al capo delegazione e alla stazione appaltante.
La delegazione del G7 si è impegnata, invece, ad inserire un’importante clausola negli atti di gara, ovvero la possibilità di «risolvere» un appalto qualora nei confronti di un imprenditore o di un membro di un’azienda vincitrice sia scattata una misura cautelare o un rinvio a giudizio per reati come la concussione, la corruzione, l’istigazione alla corruzione, il millantato credito, la turbata libertà degli incanti.
Bisogna ricordare che il G7 è un gruppo di cui fanno parte Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti che si riunisce una volta l’anno per trattare problematiche finanziarie ed economiche, politiche di sicurezza e di sviluppo. Negli ultimi anni tra gli argomenti all’ordine del giorni anche l’energia e il cambiamento climatico. Tra il 1998 e il 2014 ha fatto parte del gruppo anche la Russia, ma dopo la delicatissima questione della Crimea, i capi di Stato e di Governo hanno sospeso le attività del G8, tornando così al G7.  

Accordo Anac-Bei
La Banca europea per gli investimenti e l’Anac hanno finalizzato un accordo teso alla lotta alla corruzione attraverso la collaborazione reciproca in tema di scambio di informazioni e assistenza tecnica e operativa sulle metodologie e i mezzi di prevenzione, individuazione e lotta ai casi di corruzione e dei reati connessi.
Entrambe le istituzioni vedono lo scambio di informazioni come uno dei mezzi più efficaci di prevenzione e lotta alle frodi e ai fenomeni corruttivi; la collaborazione permette ad entrambe di disporre di mezzi ancora più efficaci per il perseguimento dei propri obiettivi istituzionali.
L’accordo è stato firmato a Roma dal presidente dell’Anac Raffaele Cantone e dal vicepresidente della Bei Dario Scannapieco. «La lotta alla corruzione ha sempre più bisogno di cooperazione internazionale e costruire una partnership in tutta Europa è fondamentale per affrontare questo compito. Lo scambio di informazioni è uno strumento per garantire il perseguimento degli obiettivi dell’accordo a un livello ottimale, e sono soddisfatto che gli aspetti relativi allo scambio informativo siano così presenti nella nostra collaborazione», ha dichiarato Cantone.           

Tags: Ottobre 2016 ANAC Autorità nazionale anticorruzione

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