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IL BILANCIO SOCIALE DELLA TRASPARENZA E DELLA PARTECIPAZIONE

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Presentato a Roma il nuovo documento, che racconta una Fondazione Enasarco 4.0 volano per l’economia reale del Paese

Questo del 2016 è il terzo Bilancio sociale pubblicato dalla Fondazione, ma è il primo a essere certificato da una società di revisione indipendente che ne accerta la veridicità e affidabilità degli atti.
Per quanto riguarda la performance economica, tutti gli indicatori mostrano un trend positivo che certifica un ottimo stato di salute, a dimostrazione che la nuova governance, avviata nel 2016 dal CdA, nominato per la prima volta nella storia della Fondazione dall’Assemblea
dei delegati e non designato, sta producendo risultati importanti

«La Fondazione Enasarco sta attraversando la più rilevante fase di modernizzazione e riorganizzazione dalla sua nascita».
A dirlo è il presidente della Cassa, Gianroberto Costa, durante la presentazione del Bilancio Sociale 2016 a Roma, lo scorso 6 luglio, presso il Radisson Blu Hotel. Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 21 giugno, il documento vuole essere uno strumento di comunicazione e trasparenza rivolto agli iscritti e, più in generale, a tutti i suoi stakeholder (agenti, dipendenti, istituzioni, fornitori, inquilini). Non rappresenta esclusivamente un’informativa economico-finanziaria, ma fornisce una visione complessiva del sistema Enasarco e della sua performance di sostenibilità, certamente economica, ma anche ambientale e sociale. Questo del 2016 è il terzo Bilancio sociale pubblicato dalla Fondazione, ma - a riprova di una Enasarco più trasparente e aperta alla partecipazione di tutti - è il primo a essere certificato da una società di revisione indipendente che ne accerta la veridicità e affidabilità degli atti.
Per quanto riguarda la performance economica, tutti gli indicatori mostrano un trend positivo che certifica un ottimo stato di salute, a dimostrazione che la nuova governance avviata nel 2016 dal CdA, nominato per la prima volta nella storia della Fondazione dall’Assemblea dei delegati e non designato, sta producendo risultati importanti.
La gestione della previdenza è passata da un rosso di oltre 35 milioni e mezzo di euro del 2012 a un saldo positivo di quasi 33 milioni di euro nel 2016, per attestarsi, in termini di previsione 2017, a un più 28 milioni e 600 mila euro. Analogamente per la gestione dell’assistenza si passa da un saldo positivo di oltre 45 milioni e 600 mila euro del 2012 a circa 82 milioni di euro del 2016, con una previsione di circa 86 milioni per il 2017. Stesso trend per la complessiva gestione istituzionale: il preconsuntivo 2016 si attesta a circa 115 milioni di attivo e sulla stessa soglia si dovrebbe collocare il risultato del 2017.
L’obiettivo è quello di unire la solidità economico-finanziaria della Fondazione a una crescente soddisfazione degli iscritti. Nel 2017 si sono investiti 1,5 milioni per l’attività di formazione, aumentando del 50% le ore medie pro-capite dedicate all’aggiornamento professionale. Trasparenza e partecipazione sono i segni già percepiti di un cambiamento voluto per mettere a disposizione dati e informazioni per gli agenti di commercio e per gli stakeholder.
Innovazione e trasformazione tecnologica garantiranno lo sviluppo di circoli virtuosi a favore dei due target principali. Enasarco si è inoltre autoregolamentata dotandosi di un «Disciplinare dei livelli di servizio» in base al quale si impegna a rispettare determinati tempi di lavorazione nei confronti dei propri iscritti. Nonostante gli standard già molto stringenti, riesce così a garantire una tempistica media di evasione delle pratiche inferiori rispetto al passato. Al 31 dicembre 2016 circa il 35% del patrimonio della Fondazione è di fatto rappresentato dalla componente liquida, proprio a seguito di politiche di ristrutturazione e rinegoziazione degli investimenti in essere, di dismissioni immobiliari, nonché di nuovi investimenti effettuati (al 31 dicembre 2011 la componente liquida del portafoglio si attestava a circa il 5% dell’intero patrimonio immobiliare).
La diversificazione degli investimenti ha come principale obiettivo assicurare una migliore copertura di servizi di welfare per gli iscritti: dalla previdenza alle forme di assistenza integrativa. Gli interventi economici a favore degli iscritti saranno di fatto sempre più rilevanti in un tempo in cui il welfare obbligatorio mostra molte criticità. Rispetto al 2012, l’andamento della previdenza con un +232% e il saldo dell’assistenza in aumento del 108% sono highlight di un processo di riorganizzazione positivo e rassicurante.
Eletto unanimemente dal Consiglio di Amministrazione il 14 giugno 2016, Costa ha ribadito più volte in questi primi 13 mesi di presidenza le linee guida della nuova Enasarco: su tutti un particolare rilievo hanno avuto gli investimenti nell’economia reale e il sostegno ai giovani, ma anche, come detto, il rilancio professionale della categoria tramite i corsi di formazione. Tutte aree in cui, da un anno a questa parte, si è cominciato a seminare e dove è già possibile osservare alcuni frutti. «Con spirito pionieristico stiamo investendo nell’economia reale - ha ricordato il presidente nel suo intervento - in particolare vogliamo scommettere sulle imprese piccole e medie che hanno chance di diventare protagoniste del mercato e che garantiscono congrui ritorni sull’investimento ai nostri iscritti».
Nel 2016 la Fondazione ha infatti dato un contributo in termini di nuovi investimenti nel Paese, con oltre 200 milioni di euro in 15 aziende operanti in diversi settori: dall’industria al food, moda, servizi, gadget e così via. Ma ci sono stati anche investimenti nell’ambito del sostegno ambientale («clean technologies») e nello sviluppo infrastrutturale. Dal Bilancio sociale si sottolinea inoltre che, nella consapevolezza dell’importanza del diritto di ogni individuo di avere un’abitazione, Enasarco destina parte del proprio patrimonio agli investimenti nel «Social Housing». «Il nostro cambiamento è necessario e dovrà essere una componente rilevante in un Paese che deve sperimentare e affrontare nuovi percorsi», ha aggiunto Costa. «Quella di oggi è una Fondazione 4.0 rifondata su basi più solide, più trasparente, più efficiente e sicuramente più connessa con la volontà dei nostri iscritti».
Un cambio di rotta che non è passato inosservato alle istituzioni politiche del Paese. Alla presentazione del Bilancio sociale infatti, oltre al dirigente del Servizio bilancio Carolina Farina e al direttore generale Carlo Bravi, è intervenuto anche Massimo Cassano, alla data dell’evento ancora in carica come sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali con delega alle Casse. Cassano a proposito del nuovo bilancio ha evidenziato come si tratti di un evento importante «perché segna un cambiamento radicale dell’ente, che sta andando verso un’apertura e una partecipazione che porterà valore reale nell’economia italiana».
Il messaggio emerso il 6 luglio è che le istituzioni sono al fianco della Fondazione per continuare questo rinnovamento.      

Tags: Settembre 2017

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