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A FIRENZE DA TUTTA ITALIA OLTRE 200 RAGAZZI "STEINERIANI" IN CONCERTO: L'11 MAGGIO

Venerdì 11 maggio, presso la Chiesa di Santa Maria Maddalena dei Pazzi, alla presenza della presidente della Commissione cultura e sport Maria Federica Giuliani

Abbiamo già parlato attentamente della Scuola steineriana qui: https://www.specchioeconomico.com/?id=3991:focus-scuola-scuola-waldorf-un-esempio-di-concretezza-e-di-sana-educazione. In particolare, un esempio di scuola fondata su un’educazione innovativa è la Scuola Waldorf, attiva nell’area fiorentina da oltre vent’anni, ma solo da un anno nella nuova struttura di via Gioberti 67, in un palazzo interno, silenzioso e luminoso nel cuore di Firenze. Sviluppata a partire dal 1919 su indicazioni dell’austro-ungarico Rudolf Steiner (1861-1925) - il quale descriveva come durante la sua crescita il destino gli donasse ciò di cui aveva bisogno per il proprio sviluppo (vissuto tra i binari dei treni, l’ambiente lo stimolò alla prontezza e all’abilità nella vita pratica) - la pedagogia steineriana non si propone come metodo, ma come esperienza sociale fondata sulle fasi dello sviluppo antropologico. La prima scuola, chiamata «Libera Scuola Waldorf», fu fondata a Stoccarda dall’industriale Emil Molt per i figli degli operai della fabbrica Waldorf-Astoria, sotto la guida di Steiner. L’impulso arrivò subito dopo gli orrori della prima guerra mondiale; l’anelito alla vera libertà dell’essere umano si pone come risposta ai profondi cambiamenti nella vita che sono venuti ad evidenza storica proprio nel vecchio continente.

Oggi nel mondo sono circa 1.200 le scuole, delle quali circa la metà in Europa, ma distribuite in tutti continenti: dall’Islanda al Sud Africa, dal Giappone ad Israele, dal Kenya al Canada, dall’Egitto al Perù, dagli Stati Uniti alla Russia, dall’India al Brasile, dal Messico all’Australia. In alcuni Paesi le famiglie prenotano con anni di anticipo l’ingresso dei figli alla scuola steineriana poiché la domanda supera l’offerta. La sua diffusione testimonia la validità di una visione basata sulle leggi evolutive dell’essere umano, universali a prescindere dai contesti etnici, socioculturali e religiosi. Nella Scuola Waldorf, che copre un percorso dall’asilo al liceo, le esperienze artistiche (pittura, scultura e modellaggio, musica, euritmia, ginnastica bothmer) e laboratori artigianali (legno, ferro, cucito), non sono solo una cornice piacevole, ma hanno l’obiettivo primario di risvegliare l’intelletto, l’immaginazione e la determinazione di ogni bambino, coltivando e stimolandolo all’amore per l’apprendimento.

E così, proprio su questi presupposti, torna anche quest’anno a Firenze, per la sua seconda edizione, “Già cantai allegramente”, oltre 200 ragazzi che frequentano le scuole steineriane di tutta Italia in concerto. Si incontreranno per la speciale iniziativa che li vede prepararsi da mesi sul medesimo repertorio e che troverà il suo compimento nella cornice della bellissima chiesa trecentesca di Santa Maria Maddalena dei Pazzi a Firenze. Il Rinascimento fiorentino si presenta quale luogo privilegiato per dar voce alla varietà e agli incastri sonori della polifonia proposta. Il repertorio spazierà poi su brani tradizionali della cultura italiana fino a quella africana, vista come luogo di ricchezza ritmica e sonora, oltre che d’integrazione.

L’amministrazione fiorentina, che ha patrocinato l'evento, sarà presente con Maria Federica Giuliani, presidente della commissione cultura e sport del Comune di Firenze. “La musica–sottolinea– è la forma d'arte che rende davvero liberi, grazie ad essa ognuno può interpretare o ascoltare senza nessun obbligo se non quello di farsi portare dalla melodia in piena libertà, è poi un modo di comunicare, lo specchio di un anima, la passione, la persona, al tempo stesso la meraviglia dello stare insieme con una voce sola”.

L'idea del progetto è germogliata lo scorso anno dall’impulso di alcuni maestri di musica attivi nelle scuole Waldorf italiane per promuovere un'esperienza di scambio, crescita e condivisione tra giovani di diverse realtà che possono trovare un linguaggio comune attraverso la musica.

Venerdì 11 maggio 2018 ore 19:00 – Chiesa di Santa Maria Maddalena dei Pazzi (Borgo Pinti 58, Firenze). Ingresso libero – durata un'ora circa

Tags: specchio economico “Già cantai allegramente” Waldorf firenze iris d'aurizio Maria Federica Giuliani

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