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94ª GIORNATA MONDIALE DEL RISPARMIO: ETICA DEL RISPARMIO E SVILUPPO

Si è tenuta oggi a Roma la 94ª edizione della Giornata Mondiale del Risparmio, organizzata dal 1924 da Acri, l’Associazione delle fondazioni di origine bancaria e delle casse di risparmio spa. Venne per la prima volta istituita nell’ottobre del 1924 in occasione del 1° congresso internazionale del risparmio. “Etica del risparmio e sviluppo”: è evidente che l’impoverimento etico dell’impiego del risparmio condiziona negativamente una corretta relazione tra finanza ed economia reale. Oggi l’una sta crescendo molto più dell’altra, in particolare stanno crescendo varie forme di “banca-ombra”, il cui proliferare richiede misure adeguate e tempestive da parte di Governi e Autorità monetarie.

Il presidente di Acri, Giuseppe Guzzetti, ha esordito commentando i positivi risultati economici 2018 nell’area europea, risultati però al di sotto delle aspettative a causa anche delle tensioni protezionistiche che si stanno diffondendo a livello economico mondiale. Le considerazioni principali sono state però rivolte all’intermediazione finanziaria: negli ultimi 20-25 anni tali attività sono lievitate a un ritmo 4-5 volte quello del pil globale, e oggi le prime sono 10-12 volte la dimensione dell’economia reale. L’auspicio è contrastare questa tendenza e vincerla: un’opera che riguarda istituzioni, con regole e vigilanza sugli intermediari finanziari, e cittadini, che possono operare scelte più o meno etiche in termini di investimenti e di consumi.

Dall'ultima crisi del 2008-09 il dato più sconcertante è l’incremento eccessivo e incontrollato dell’indebitamento di numerose categorie di operatori, soprattutto imprese e settore pubblico. A dieci anni di distanza, l’ammontare del debito in essere a livello globale è stimato addirittura maggiore: da un lato a una contenuta diminuzione nei paesi più sviluppati si è affiancata una sostenuta crescita nel resto del mondo, in Cina soprattutto; dall’altro lato l’alleggerimento della situazione del settore privato è avvenuta con il trasferimento di parte del suo debito nei conti del settore pubblico.

Per quanto riguarda l’Italia, il bilancio pubblico è un fattore rilevante per la tutela del risparmio, poiché i conti in ordine proteggono sia quello destinato al finanziamento del Tesoro sia quello affidato al sistema bancario e agli intermediari specializzati. Del resto, valorizza il risparmio delle famiglie e la ricchezza finanziaria privata, quasi a voler equilibrare il peso del debito pubblico, comporta la tutela di questi beni fondamentali e l’impegno del Governo e di tutte le istituzioni a vario titolo competenti, nonché della società civile, perché non si instauri nuovamente il circolo vizioso tra sistema bancario e debito pubblico. Agire su quest’ultimo con un piano pluriennale di misure per la sua riduzione in funzione del pil è un dovere non tanto nei confronti dei parametri europei ma soprattutto verso le future generazioni e per prevenire oggi un aggravamento delle difficoltà con una strategia adeguata fatta non soltanto di interventi finanziari ma anche di misure che incidano nell’economia reale.

Ristabilire una sana interlocuzione tra etica e finanza è quindi il concetto chiave del discorso del presidente Guzzetti. L’Italia è il primo paese che ha definito a livello normativo in modo preciso le banche “etiche e sostenibili” (legge di bilancio 2017). La disposizione, inserita nel Testo Unico Bancario, da un lato impone alcuni vincoli e prescrizioni, come ad esempio riservare almeno il 20% dei crediti a onlus e imprese sociali, e nessuna distribuzione di utili; dall’altro lato concede alcune agevolazioni fiscali poiché il 75% delle somme destinate a incremento del capitale proprio non concorre a formare il reddito imponibile.

La finanza che non piace è quella che si muove senza sottilizzare troppo sulla qualità etica dei suoi comportamenti: ad esempio, per quanto riguarda le regole, basti pensare non tanto ai casi di palese violazione delle disposizioni quanto all’elusione di esse, quella continua ricerca del punto di vulnerabilità della normativa.

Il risparmio può dare un sostegno considerevole alla prospettiva di un futuro sostenibile, per quanto riguarda  conservazione ambientale, arricchimento dell’economia circolare, capitale umano, chiusura almeno tendenziale degli squilibri più gravi. Il tema dell’attenuazione degli squilibri economico-sociali negli ultimi anni ha guadagnato ulteriore centralità ma deve assumerne ancora: in Italia si sono approfondite le fratture già esistenti, a cominciare dallo storico divario territoriale. Oggi la frequenza delle famiglie che vivono in condizioni di difficoltà è al Sud circa 3 volte quella che si registra nelle altre aree del Paese (quasi il 40% rispetto al 12-15%). Lo stesso avviene per le imprese: se nelle regioni del Nord e del Centro il numero dei fallimenti è da tempo in diminuzione, in molte regioni del Mezzogiorno l’andamento recente è ancora in senso opposto.

Lo squilibrio che la crisi del 2008-09 però ha particolarmente contribuito ad accentuare è sicuramente quello generazionale. I giovani che negli anni più difficili hanno visto fortemente contrarsi gli spazi occupazionali, nell’attuale fase di ripresa beneficiano solo di un lento e limitato recupero. Il rischio povertà cui è esposta una giovane famiglia è oggi sensibilmente più alto di quello attribuibile al resto della collettività.

Le possibilità di sviluppo di ogni società sono in gran parte condizionate dalla sua capacità di mantenersi compatta sotto il profilo sociale, degli interessi economici, delle aspirazioni politiche e, affinché la ripresa congiunturale possa divenire premessa di un duraturo processo di sviluppo, è necessario che nell’agenda politica si dia maggiore importanza al tema della ricomposizione degli squilibri sociali. La coesione di una società, la sua capacità di alimentare uno sviluppo diffuso, la sua capacità di includere e quindi “recuperare” chi è stato emarginato, sono un pilastro portante per una crescita duratura e sostenibile.

Tags: banca Testo Unico Bancario banche Intermediari finanziari finanza fondazioni bancarie Acri - Associazione di fondazioni e casse di risparmio fondazioni Ottobre 2018

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