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CHE NE SARÀ DEL FONDO PER LA PRIMA CASA?

A grande rischio la sopravvivenza dei finanziamenti concessi con la garanzia del Fondo rotativo per l’acquisto della prima casa. La Consap, che gestisce il Fondo, ha ricevuto domande sempre crescenti, inoltre non sono stati ancora sbloccati gli ultimi 650 milioni previsti dalla legge istitutiva e, allo stesso tempo, non è stato previsto alcun nuovo stanziamento.

Il Fondo ha un ruolo importante consentendo da parte di circa 180 banche aderenti all’iniziativa la concessione di mutui per l’acquisto della prima casa, fino a 250 milioni, grazie alla garanzia del fondo fino al 50% del capitale mutuato e l'applicazione di un tasso predeterminato. Sbloccati e utilizzati gli ultimi 650 milioni, le nuove garanzie potranno essere concesse solo dietro rimborso delle rate dei mutui concessi dal 2014, con un problema non indifferente legato al fatto che le rate iniziali prevedono un rimborso in linea capitale molto basso.

Eppure la soluzione c’è ed è molto semplice. Ci sono vari fondi pubblici che sono utilizzati solo parzialmente e altri con stanziamenti, anche di più anni, già definiti che non sono neppure partiti. Sarebbe sufficiente lo spostamento da quei fondi a quello per l’abitazione principale, peraltro destinato soprattutto ai giovani (under 35) che autonomamente difficilmente riuscirebbero a comprarsi la casa, per non far cessare un’iniziativa che ha dimostrato ampiamente la propria utilità.

Proprio perché semplice una soluzione che difficilmente sarà adottata.

Fabio Picciolini

Tags: finanziamenti Fabio Picciolini casa Gennaio 2019

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