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MODARTECH TALENT LAB PER GLI STUDENTI DI FASHION DESIGN

Modartech Pontedera Giulia Ferruzza

Negli spazi industriali Piaggio di Pontedera si è tenuta Talent Lab Creative Exhibition, esibizione collettiva dei laureandi in fashion design e communication design presso Modartech, istituto AFAM che, con questo evento, espone progetti creativi, collezioni, portfolio, grafiche e animazioni in una giornata di networking e scouting tra talenti emergenti, esperti di settore, blogger ed aziende. Perché Pontedera? Perché è qui che ha sede Modartech, centro di Alta Formazione accademica e professionalizzante nei settori della moda e comunicazione autorizzato dal ministero di Istruzione, Università e Ricerca al rilascio di diplomi accademici, equipollenti alla laurea breve, nell’ambito del comparto AFAM - alta formazione artistica, musicale e coreutica. In mostra quindi le collezioni ideate e prodotte dagli studenti, alcune delle quali saranno protagoniste delle prossime edizioni di Altaroma, Milano Fashion Week, Micam, Lineapelle: sono state selezionate infatti nei contest dedicati alle accademie di moda e design ospitati nelle principali fiere di settore, cui parteciperanno come progetti finalisti.

Sostenibilità, resilienza, diversità, inclusione: i giovani creatori sono sempre più attenti al vocabolario della moda prossima ventura, che non può esulare dall'affrontare temi sempre più presenti e pressanti nelle nostre vite e loro, i futuri stilisti, li interpretano a volte attingendo alla propria esperienza autobiografica. È il caso di Lisa Orsini, che con An extra chromosome of love racconta la sindrome di Down vissuta in famiglia in prima persona e così, traendo ispirazione dai disegni di sua sorella che ritrae spesso principesse, ballerine e personaggi con orecchie da gatto, realizza una collezione di abiti e accessori casual e vivace i cui modelli sono stati realizzati in parte anche dalla mamma e dalla nonna: la prima ha cucito i ricami all'uncinetto, la seconda ha intessuto i cestini di salice intrecciato. Chiara Menapace invece con My body, my art esplora la sofferenza generata dal bullismo di cui è stata vittima. Il processo è visibile nella collezione stessa il cui primo modello, privo di colori, è una tela bianca che si arricchisce di pennellate abito dopo abito fino al quadro finale: noi stessi. Risultato arricchito inoltre da accessori che tendono a valorizzare il percorso personale: ecco quindi occhi rappresentati come diamanti e scarpe con cerotti nella fibbia che riportano alla guarigione,  richiamata anche dalle margherite sugli abiti poiché usate in botanica per lenire e guarire.

L’intento della giornata è networking e scouting: visite e incontri tra studenti e aspiranti matricole per conoscere opportunità e offerta formativa si sono succeduti a quelli con aziende partner a caccia di nuovi talenti e con head hunter. "Lavorare sull'esperienza e creare esperienze è quanto cerchiamo di fare: se valorizziamo i giovani lavorando su attitudini e capacità realizzano creazioni davvero interessanti -esordisce così Alessandro Bertini, presidente e direttore generale-. Modartech lavora in questa direzione nei percorsi triennali accademici sia di comunicazione che fashion design. Il livello della ricerca e della sperimentazione unito al saper fare, ai distretti, al concetto di impresa, fanno sì che questi ragazzi abbiano una formazione contemporanea in linea con il mondo del lavoro e siano freschi, consapevoli dei valori su cui fare perno. Nostro obiettivo è quindi che le aziende investano in loro. Quando si esce da una scuola come questa c'è ancora tanto da imparare, forse tutto da imparare,  ma noi scommettiamo proprio sul fatto che le aziende investano su di loro perché hanno quella marcia in più. Lavoriamo inoltre tanto su storytelling e public speaking cercando di rendere gli studenti capaci di esaltare e saper comunicare i valori che apprendono. Parliamo tanto di artigianalità: vero è che bisogna essere bravi anche manualmente ma bisogna avere la capacità di raccontare e valorizzare perché è poi la cultura che fa la differenza ed è sui binomi cultura-ricerca, sperimentazione-laboratorio che Modartech sta lavorando. Credo che le aziende abbiano e avranno sempre più bisogno di questi ragazzi e lo dimostra il fatto che molti di coloro che espongono stasera già sono in azienda in stage, anche se si laureranno a fine anno".

Modartech nasce quindici anni fa come evoluzione della precedente agenzia formativa della famiglia Bertini, attiva nella moda, per sviluppare maggiormente la parte accademica e di ricerca. Continua Alessandro Bertini: "Modartech ha la particolarità di una specifica interazione con le imprese per fare sistema, in un continuo peraltro di anticipare le esigenze aziendali, perché formiamo generazioni che usciranno tra due o tre anni: la visione quindi deve essere sempre proiettata in avanti, con i ragazzi al centro e con i docenti, che rappresentano la vera anima di Modartech. Visione, approccio alla tecnologia e alla sperimentazione, cultura messi insieme al sistema industriale fanno la differenza e in Italia si può solo far la differenza, basta mettercela tutta".

Appuntamento ad ottobre con la serata di premiazione al Base di Milano, sempre una location industriale che ospiterà nuovamente le collezioni, portatrici di messaggi nel dibattito pubblico più che semplici outfit.

Tags: scuola made in italy toscana Firenze studenti moda brand Luglio Agosto 2021

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