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A NAPOLI IL FORUM ECONOMICO TRA IMPRESE DEL MEZZOGIORNO E FRANCESI

Il primo forum economico Francia-Regioni del Mezzogiorno è stato inaugurato oggi al consolato generale di Francia a Napoli, in presenza di Franck Riester, viceministro francese dell’Europa e degli Affari esteri incaricato per il commercio estero e l’attrattività; del governatore della Campania Vincenzo De Luca; del neoeletto sindaco di Napoli Gaetano Manfredi; di Vito Grassi, presidente del Consiglio delle rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale e vicepresidente di Confindustria e infine del presidente della camera di commercio e d’industria Francia-Italia Denis Delespaul. Ad accogliere gli ospiti Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia, e Laurent Burin des Roziers, console generale. Più di 30 le aziende partecipanti con attività nel Mezzogiorno nell’ambito dell’energia, della costruzione, dell’agroalimentare, del trasporto o dei servizi.

Con il sostegno della camera di commercio e d’industria Francia-Italia, il nuovo forum prevede un incontro economico regionale annuale e per incontri regolari in diverse città del Mezzogiorno, che permetteranno una più stretta collaborazione tra imprese francesi e le loro filiali attive nel Sud Italia e le imprese italiane meridionali che hanno investito in Francia o che sono interessate a farlo.

In apertura del forum, il ministro francese Franck Riester ha sottolineato l’importanza di rafforzare i legami tra le imprese del tessuto economico del mezzogiorno e le imprese francesi, affermando che “questo primo forum bi-nazionale delle imprese francesi e del Mezzogiorno è innanzitutto una testimonianza dell’intensità delle nostre relazioni economiche: per l’Italia, la Francia rappresenta il terzo paese di stabilimento con 2.100 imprese italiane sul suo territorio, e la Francia è il secondo partner commerciale dell’Italia nonché primo investitore con 2.000 filiali francesi. Questo forum mostra anche che possiamo andare molto oltre e che ci sono ancora molte prospettive di crescita in questa relazione economica, da sfruttare per raccogliere tutti gli effetti positivi del rilancio delle nostre economie. La Francia, al primo posto in Europa nel 2020 per l’accoglienza degli investimenti internazionali secondo il barometro EY da due anni, è molto aperta agli investimenti e le aziende del Mezzogiorno vi troveranno opportunità di sviluppo. L’investimento incrociato contribuisce alla creazione di campioni industriali europei e mondiali e rafforza la sovranità economica europea di cui sia la Francia che l’Italia hanno bisogno nella ripresa”.

Il presidente della camera di commercio e d’industria Francia-Italia Denis Delespaul ha sottolineato: “La missione della CCI France Italie è quella di contribuire allo sviluppo e al consolidamento delle relazioni commerciali tra la Francia e l’Italia e di offrire opportunità di incontro, scambio e business per tutte le aziende della comunità d’affari franco-italiana. Con questa iniziativa la Chambre potrà estendere i propri servizi in un’area dove attualmente non è presente e dove invece il potenziale è molto alto. All’inizio degli anni 90 ho fondato uno istituto finanziario di leasing con filiali sul intero territorio italiano oggi leader in Italia: per un lungo periodo ho potuto verificare sul campo che a Napoli e in altre città del Mezzogiorno si respira energia e vitalità e ho riscontrato una grande capacità da parte degli imprenditori di associarsi e cooperare in maniera creativa e costruttiva. Ritengo che il vero motore per lo sviluppo del Mezzogiorno siano proprio gli imprenditori ed è loro che desideriamo coinvolgere con iniziative concrete e tavoli di discussione tematici così da supportarli nei loro progetti di sviluppo, crescita ed internazionalizzazione”.

Una cinquantina di imprese italiane con sede nel Mezzogiorno hanno aperto una sede in Francia o intendono farlo. Le regioni del Mezzogiorno rappresentano un territorio d’eccellenza pieno di opportunità: hanno delle università rinomate nonché dei centri di ricerca e di savoir-faire in vari settori come l’aeronautica, il ferroviario, il navale, l’automobile, la farmaceutica, l’agroalimentare. L’implementazione del PNRR permetterà, inoltre, a queste realtà di beneficiare di maggiori prospettive. Molte aziende francesi sono attive nel Sud Italia, direttamente o attraverso le loro filiali italiane. Alcune hanno impianti produttivi o di fornitura di servizi in queste regioni e sono attive in vari settori: industria, farmaceutica, distribuzione dell’acqua, manutenzione ferroviaria, agroalimentare, energia, consulenza, ecc. Altre sono presenti grazie alla loro rete nazionale in Italia: banche, assicurazioni, supermercati, alberghi e catene di boutique di lusso.

Tags: Italia-Francia camere di commercio Napoli ambasciate in Italia Ottobre 2021

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