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LEGGE DI BILANCIO MIPAAF, 2 MILIARDI PER GESTIONE DEL RISCHIO E VALORIZZAZIONE FILIERE AGROALIMENTARI E GASTRONOMIA

Definitivamente approvata alla Camera, la legge di bilancio 2022 prevede una serie di misure importanti per l’agricoltura che riguardano il potenziamento delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, la nascita del fondo di mutualizzazione nazionale a copertura dei rischi catastrofali e di due fondi a sostegno degli investimenti in beni strumentali e nella valorizzazione di DOP, IGP e STG e delle eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana, l’implementazione delle risorse per le assicurazioni agevolate e, infine, una serie di interventi ad hoc per favorire la transizione ecologica e digitale delle imprese, incentivare l’ingresso degli agricoltori under 40 in agricoltura e dei giovani diplomati nei servizi enogastronomici e alberghieri.

Ammonta a 2 miliardi lo stanziamento per i fondi destinati a sostenere il settore agricolo, duplicando il totale 2020. Osserva il ministro Stefano Patuanelli che si è insistito in particolar modo sulla gestione del rischio e sulla garanzia del reddito ai produttori in quanto il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ritiene che le politiche di sostegno all’agroalimentare debbano spostarsi sempre più verso quella direzione, senza tralasciare interventi destinati alle filiere, settore determinante per il nostro Paese in termini produttivi ed economici ma anche in termini di tutela e salvaguardia del territorio e del paesaggio, sempre più orientati al processo di transizione ecologica, ambientale e sociale. Particolare attenzione viene quindi rivolta alla gestione del rischio, con l’istituzione del fondo di mutualizzazione nazionale, al sostegno degli investimenti in beni strumentali e nella valorizzazione di DOP, IGP e STG e delle eccellenze della gastronomia e della pasticceria italiana, puntando a valorizzare i prodotti a denominazione d’origine e indicazione geografica e promuovendo le eccellenze agroalimentari italiane. Inoltre, politiche di filiera con il rifinanziamento del fondo per la competitività delle filiere e dei distretti del cibo, e rafforzamento di alcune di esse quali carni bianche, apistica, piante officinali, frutta in guscio e birra, grazie al taglio delle accise. Vengono inoltre stanziati rilevanti fondi per proseguire l’attuazione della strategia nazionale forestale e inserito un capitolo destinato ai produttori di vino DOP e IGP e biologico per incentivare l’uso dell’innovazione in agricoltura.

Ecco quindi cosa prevede più nel dettaglio la legge di bilancio.

Tra le agevolazioni fiscali e tributarie 691,5 milioni di euro fino al 2027 per l’istituzione di un fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali alle produzioni agricole, causati da alluvioni, gelo o brina e siccità; 50 milioni annui dal 2023 al 2027 per un totale di 250 milioni di euro destinati alle assicurazioni agevolate, per rafforzare il contributo pubblico allo strumento assicurativo; 237 milioni di euro per l’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari relativi ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, a valere sul 2023; 74,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia mediante la conferma anche nel 2022 della percentuale massima di compensazione IVA applicabile alle cessioni di bovini e suini vivi ,fissata in misura non superiore al 9,5%; 54 milioni di euro nel triennio 2022-2024 per la proroga della decontribuzione di imprenditori agricoli e agricoltori diretti under 40, previsti per il triennio 2022-2024; 16 milioni di euro destinati alla riduzione delle accise per i birrifici artigianali che producono meno di 60.000 ettolitri annui, per stimolare la ripresa produttiva e lo sviluppo della filiera connessa al comparto brassicolo; proroga del bonus verde, per il triennio 2022-2024, riguardante la detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute per le sistemazioni e la cura del verde di aree scoperte private di edifici esistenti, di impianti di irrigazione e di altri interventi.

Per quanto riguarda lo sviluppo di fondi del settore agroalimentare, sono invece previsti 160 milioni di euro, ripartiti in 80 nel 2022 e altrettanti nel 2023, per l’incremento della dotazione finanziaria del fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, di cui 30 milioni per il 2022 in favore della filiera delle carni bianche e delle uova. 76 sono i milioni di euro volti all’istituzione di due fondi a sostegno degli investimenti in beni strumentali e nella valorizzazione di DOP, IGP e STG e delle eccellenze della ristorazione e della pasticceria italiana (rispettivamente, 20 milioni e 56 milioni di euro nel 2022-2023); 22,75 invece i milioni di euro (12,75 milioni per il 2022 e 5 milioni annui per il biennio 2023-204) sul fondo per la tutela e il rilancio delle filiere apistiche, brassicola, della canapa e della frutta a guscio, di cui 7,75 milioni nel 2022 destinati al comparto apistico a sostegno delle forme associative nazionali, l’impollinazione a mezzo di api e la pratica dell’allevamento apistico e del nomadismo e 300 mila euro annui destinati alla produzione di nocciole. E ancora: 10 milioni di euro per l’incremento della dotazione del fondo per la competitività delle filiere agricole e altrettanti per il rafforzamento finanziario del fondo grano-duro; 4 milioni di euro (2 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023) a favore del fondo distribuzione derrate alimentari agli indigenti; 2 milioni nel 2022 per l’istituzione del fondo per la valorizzazione internazionale dei patrimoni immateriali agro-alimentari ed agro-silvo-pastorali dichiarati dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità; 1,5 milioni di euro (0,5 milioni annui dal 2022 al 2024) per l’istituzione del fondo per lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali biologiche e, infine, 1 milione di euro per l’istituzione del fondo per la valorizzazione dei prodotti agricoli tradizionali e certificati.

Tra le misure a sostegno degli investimenti, il finanziamento dei distretti del cibo vede 120 milioni di euro; 80,5 milioni sono invece destinati ad Ismea per la concessione di finanziamenti, operazioni di finanza strutturata e concessione di garanzie a fronte di prestiti a favore degli imprenditori agricoli e della pesca, nonché misure per l’imprenditoria femminile e giovanile; per i produttori di vino DOP, IGP e biologico che investono in sistemi digitali di etichettatura, permettendo il rimando tramite qr code a pagine web istituzionali dedicate alla promozione culturale, turistica e rurale dei territori c’è 1 milione di euro. Tutela e sviluppo del patrimonio forestale sono garantiti con 420 milioni (40 milioni annui dal 2024 al 2032) di finanziamento della strategia forestale nazionale a cui si aggiunge il fondo per lo sviluppo delle montagne del dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei Ministri (100 milioni per il 2022 e 200 milioni dal 2023). Lo sviluppo delle colture di piante aromatiche e officinali biologiche viene coadiuvato con un fondo di 1,5 milioni di euro (500.000 annui dal 2022 al 2024); sono invece 5 i milioni annui per un fondo di controllo delle specie esotiche invasive, presso il ministero della Transizione ecologica, con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024.

La difesa delle produzioni agricole vede stanziati 15 milioni (5 annui 2022 - 2024) per le attività di ricerca svolte dal CNR per il contenimento della xylella e l’autorizzazione al reimpianto di piante riconosciute come tolleranti o resistenti al batterio, anche di specie vegetali diverse da quelle estirpate; nei territori alpini già colpiti dalla tempesta Vaia, 6 milioni di euro (3 milioni annui 2022-2023) per un fondo presso il Mipaaf finalizzato all’adozione di misure di tutela del territorio e per la prevenzione delle infestazioni fitosanitarie nelle zone interessate dall’epidemia dell’insetto bostrico (ips typographus); 150 mila euro per la tutela del sughero italiano mediante apposite disposizioni e l’istituzione di un fondo per il monitoraggio dell’insetto coreabus undatus.

Gli interventi per la tutela e lo sviluppo della pesca vedono 16 milioni di euro nel biennio 2022-2023 per il piano triennale (8 milioni) e per il fondo di solidarietà nazionale (8 milioni); nel 2022, a carico del fondo sociale per occupazione e formazione, 19 milioni per prorogare l’indennità giornaliera omnicomprensiva ai dipendenti di imprese adibite alla pesca marittima nel periodo di sospensione dell’attività a causa delle misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca; inoltre, viene esteso il trattamento sostitutivo della retribuzione, per le giornate di lavoro non prestate, previsto per i lavoratori agricoli con contratto a tempo indeterminato (CISOA) anche ai lavoratori dipendenti imbarcati su navi; dal 2022 4 milioni di euro annui alle Capitanerie di Porto per l’esercizio e l’implemento del complesso delle attività istituzionali, in particolare nel settore della pesca, di amministrazione, gestione, vigilanza e controllo svolte nell’ambito della dipendenza funzionale dal Mipaaf.

La legge di bilancio per il settore dell’agricoltura considera inoltre misure varie quali assicurare manutenzione ordinaria e straordinaria e funzionalità delle opere idrauliche di competenza dell’EIPLI, Ente per lo sviluppo dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia; istituire presso il Mipaaf un fondo di 3 milioni nel 2022 e 4 milioni nel 2023 per gli impianti ippici di recente apertura e un altro di 3 milioni annui 2022 e 2023 per indennizzare gli allevamenti interessati dalla norma che vieta allevamento, riproduzione in cattività e uccisione di visoni, volpi, cani procione e cincillà e di animali di qualsiasi specie utilizzati per ricavarne pelliccia. Riguardanti i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali sotto i quarant’anni le misure per garantire nuove iscrizioni nella previdenza agricola, esonerandoli dal versamento del 100% dell’accredito contributivo. Concessa anche la possibilità di mantenere massimo per 3 anni e a determinate condizioni la qualifica di imprenditore agricolo per coloro che subiscono le conseguenze di calamità naturali e non siano in grado di rispettare il criterio della prevalenza di cui all’articolo 2135 del codice civile.

L’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del Mipaaf riceverà risorse ai fini del riconoscimento della specifica professionalità richiesta nello svolgimento dei controlli, anche di polizia giudiziaria, e per le assunzioni di 50 risorse a tempo indeterminato per lo sviluppo del sistema informativo agricolo nazionale (SIAN).

Le misure orizzontali di interesse agricolo comprendono 900 milioni di euro fino al 2027 (240 milioni di euro nel 2022 e 240 milioni di euro nel 2023, 120 milioni di euro annui fino al 2026 e 60 milioni di euro nel 2027) per il rifinanziamento della nuova Sabatini per gli investimenti produttivi per le piccole e medie imprese; un fondo per la realizzazione di comunità energetiche rinnovabili (240 milioni di euro fino al 2030: 15 milioni 2022, 20 milioni 2023, 25 milioni per il 2024 e 30 milioni annui dal 2025 al 2030); la proroga fino al 2025 del credito di imposta transizione 4.0 con l’agevolazione per investimenti in beni strumentali, ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e altre attività innovative; infine, il rinvio al 1° gennaio 2023 delle misure su plastic tax e sugar tax.

Tags: agricoltura finanziamenti Mipaaf - Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali aziende agricole prodotti tipici agricoltura digitale frutta e verdura Dicembre 2021

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