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ANTONIO TAJANI E LUIGI PASQUALI ILLUSTRANO GALILEO

Luigi Pasquali, Antonio Tajani, Evert Dudok nel Centro Integrazione Thales Alenia

A Roma a metà luglio il vicepresidente della Commissione Europea, con delega all’impresa e alla politica spaziale, Antonio Tajani ha visitato lo stabilimento Thales Alenia Space di Roma per vedere i due satelliti di Galileo in preparazione per il lancio del 28 settembre prossimo e fare il punto sull’avanzamento del sistema europeo. L’hanno accolto Luigi Pasquali, presidente e amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, ed Evert Dudok, amministratore delegato dell’Astrium Satellites. Tajani ha espresso soddisfazione nel vedere che il terzo e il quarto satellite - i primi due sono in orbita dallo scorso ottobre - hanno superato i test e presto saranno inviati a Kourou per il lancio. Dal 2013 al 2020 saranno messi in orbita altri 26 satelliti che completeranno il sistema .
«Non possiamo che ringraziarla per quello che fa, anche perché la Commissione Europea dà lavoro a molto personale qualificato, ingegneri, periti», ha detto Pasquali a Tajani il quale ha risposto annunciando l’impegno di fare in modo che, da parte dei politici, la Thales Alenia Space sia incaricata anche della formazione in modo che in Europa vi siano sempre più ingegneri e periti di cui l’industria ha bisogno. «Un’azienda fornitrice di servizi deve essere sempre più al centro di questa terza rivoluzione industriale che abbiamo lanciato con il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso».
Quindi il vicepresidente Tajani ha illustrato alcune cifre: per la realizzazione di Galileo finora sono stati investiti circa 3 miliardi e mezzo di euro; per il periodo 2014-2020, la Commissione Europea ha proposto un investimento nel settore dell’innovazione e della ricerca di altri 7 miliardi di euro, compresi lancio, installazione, avviamento, manutenzione ecc. «Di fronte a questo investimento, pari a circa 10 miliardi di euro, i servizi che deriveranno dall’attuazione di Galileo consentiranno un risparmio di circa 80 miliardi di euro–ha detto Tajani–. Ad esempio, nel settore della protezione civile potranno muoversi più rapidamente i soccorsi; incrociando Galileo con un sistema GMS si potrà fotografare la realtà e inviare i soccorritori conoscendo già dove devono andare, come in occasione del terremoto in Emilia; lo stesso in caso di interventi contro la pirateria; nei trasporti si avranno un maggiore sviluppo dei servizi e risparmi costanti, così nella pesca e nel campo della salute. Pensiamo cosa significherà, per un non vedente, avere un microchip negli occhiali che lo guiderà come un navigatore tanto più che, a differenza di un segnale GPS, Galileo è molto più preciso. Lo stesso per l’atterraggio di aerei in aeroporti non forniti di sistemi efficienti».
C’è grande interesse da parte di tutta l’industria; il Duca di York e il ministro britannico della Ricerca hanno invitato Tajani a Buckingham Palace per discutere dei servizi di Galileo. Con la Cina è stato sottoscritto un accordo, a Cipro si installerà un’antenna; gli Usa, prima scettici, dopo il lancio dei primi due satelliti hanno mostrato interesse. «Galileo avrà effetti consistenti, darà vita a tantissime piccole e medie imprese che l’useranno e si specializzeranno nei suoi servizi–ha aggiunto il vicepresidente della Commissione Europea –. Ringraziamo l’industria perché ci ha aiutato nel far rispettare i tempi del lancio dei satelliti. È mia intenzione riunire a breve l’industria spaziale europea per avviare un robusto rilancio di questo comparto e di una strategia europea a sostegno di un settore che offrirà grandi opportunità per la ricerca applicata all’industria».
Galileo sarà operativo e offrirà i propri servizi alla fine del 2014 quando, accelerando i tempi con il lancio di 4 satelliti alla volta anziché due, ne saranno in orbita tra i 18 e i 24. Thales Alenia Space è al 67 per cento del Gruppo Thales e al 33 per cento della Finmeccanica. ?

Tags: Settembre 2012 Thales Alenia Space Thales

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