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SOSTEGNO DELL'IFAD AI POPOLI INDIGENI NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO

Il comitato esecutivo dell’IFAD, il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo, ha recentemente approvato per il periodo 2017-2020 una donazione di 3 milioni di dollari a sostegno delle comunità indigene nei paesi in via di sviluppo. Sono più di 370 milioni le persone che si autodefiniscono indigene, e rappresentano circa il 5 per cento della popolazione mondiale, in almeno 70 paesi: si tratta del 15 per cento delle persone più povere del mondo e sono tra i gruppi più vulnerabili e svantaggiati. Antonella Cordone, specialista senior IFAD nelle materie legate alle popolazioni indigene e alle questioni tribali, invita però a guardare queste popolazioni sotto un'altra luce: "Non dovremmo vedere le popolazioni indigene come vittime: possiedono conoscenze uniche e competenze che possono aiutare in molte delle sfide che affrontiamo oggi, in particolare il cambiamento climatico".

Il finanziamento sosterrà fino a 35 progetti sulla base delle esigenze espresse dalle comunità indigene e aiuterà tre organizzazioni partner a meglio servire gli interessi degli indigeni in Asia, Africa, America Latina e Caraibi. Si concentrerà sui giovani indigeni, dando priorità ai progetti che sviluppano le loro capacità, promuovono l'agricoltura come attività economica praticabile e attraente per i giovani e creano mercati di nicchia.

Questo sostegno finanzierà il quinto ciclo dell’IPAF (Indigenous People Assistance Facility). Creata nel 2006, l’IPAF è basata sul principio di "sviluppo autodeterminato" delle popolazioni indigene e finanzia progetti di piccole dimensioni che le comunità indigene e le loro organizzazioni ideano da sole, e che si basano su proprie cultura, conoscenza, risorse naturali e diritti umani. Il lancio della “call for proposal” dell’IPAF è previsto per la fine di gennaio 2018.

Il comitato IPAF è composto da una maggioranza di rappresentanti delle istituzioni dei popoli indigeni ed è amministrato da tre organizzazioni regionali indigene: il Forum internazionale delle donne indigene (IIWF/FIMI) in America Latina e nei Caraibi, la Fondazione Tebtebba in Asia e il Pacifico e la Samburu Women Trust in Africa. Queste organizzazioni riceveranno 660 mila dollari di supporto dall’IFAD per i prossimi tre anni.

Questa donazione è maggiore del 50 per cento rispetto al ciclo triennale precedente: ciò è il risultato di un più rilevante contributo dell'IFAD, del sostegno delle due fondazioni statunitensi Christensen e Tamalpais Trust, del Fondo per lo sviluppo delle popolazioni indigene dell'America latina e dei Caraibi (FILAC) e del Gruppo di lavoro internazionale sugli affari indigeni (IWGIA). Il 20 per cento sarà erogato dalle organizzazioni delle popolazioni indigene.

L'IFAD lavora con le popolazioni indigene per più di 30 anni. Dall'adozione nel 2017 della dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti delle popolazioni indigene, l'IFAD ha rafforzato il suo impegno ed è stata progressivamente vincente nel dare potere alle comunità di definire e perseguire il proprio percorso di sviluppo. Nell'ultimo decennio, l'IFAD ha finanziato circa 123 progetti nei paesi in via di sviluppo, corrispondenti a 1,6 miliardi di dollari in prestiti a sostegno delle popolazioni indigene e circa 40 milioni di dollari in sussidi.        

Tags: agricoltura IFAD Dicembre 2017 popoli indigeni

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