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SINA CHEFS’ CUP CONTEST 2018: SECONDA TAPPA GOURMET A CORTINA D'AMPEZZO

Sina Chefs’ Cup Contest, la competizione tra coppie di chef stellati che attraversa l’Italia con showcooking e degustazioni aperte al pubblico, giunge alla seconda tappa dopo l’appuntamento romano di fine febbraio, svoltosi al ristorante “Giuda ballerino” dell’hotel Bernini Bristol. Le uniche regole di partecipazione sono l'avere stelle Michelin e non aver vinto le precedenti edizioni del contest. Gli chef si misurano nella preparazione di ricette la cui ispirazione nasce da un’unione tra enogastronomia e cultura: le precedenti sei edizioni hanno quindi visto anno dopo anno come tema principale le opere d’arte, i film tratti da libri, le fiabe, i fumetti e, lo scorso anno, la moda; infine quest’anno la musica, in ascolto in cuffia durante la degustazione della ricetta che da essa è stata ispirata.

Ecco quindi che a Roma gli chef Umberto De Martino del “Florian maison” di Bergamo e Giuseppe Aversa del “Buco” di Sorrento, entrambi dotati di una stella Michelin, hanno presentato un “riso carnaroli al gambero rosso, burrata e…” sulle note di “Torna a Surriento” e “polpo e calamaro” sulle note di "Ma che bontà" di Mina. Menu completato da Andrea Fusco del “Giuda ballerino” che la sua “triglia croccante con scalogno al fegato grasso e zucca” l’ha portata in tavola con “Twist and shout” dei Beatles e il “toast al burro, crema alla curcuma e rabarbaro” con “Too much” di Elvis Presley; Fusco presto introdurrà queste novità nel menu del ristorante di piazza Barberini.

Dopo il primo appuntamento romano, domani sera la location è il ristorante “Stella polare” dell’hotel Bellevue di Cortina D’Ampezzo, per poi proseguire nelle città dove si trovano alberghi e ristoranti Sina secondo le date indicative del 20 marzo a Perugia; 15 maggio a Viareggio; 19 giugno a Torino; 17 luglio a Venezia; 25 settembre a Firenze; 23 ottobre a Parma; infine 20 novembre a Milano, dove Sina è presente con due hotel: il Gray e il De la Ville. Al termine del tour italiano, aperto al pubblico ad un costo per cena di circa 70 euro vini inclusi, i due chef della coppia vincitrice si affronteranno tra di loro all’estero, affiancati da chef internazionali. Per decretare di volta in volta la vittoria, sono cinque i criteri di giudizio: aderenza al tema scelto; complicità di coppia e di squadra; bontà del piatto; rapporto qualità-prezzo (food cost materia prima); valore estetico artistico. Il punteggio è unico e la classifica delle coppie è aggiornata dopo ogni evento.

Domani, a Cortina, la coppia di chef è formata da Massimo Spigaroli dell’ “Antica corte pallavicina” di Polesine Parmense e Fournier Bernard del ristorante “Da Candida” a Campione d’Italia, l’enclave italiana sul lago di Lugano, vicina al canton Ticino ma in provincia di Como: sulle note dei massimi compositori italiani realizzeranno un risotto alla Giuseppe Verdi e un filetto alla Rossini, menù completato dallo chef ospitante Claudio Modena dello "Stella polare".

Anno dopo anno le cene a quattro mani proseguono, all’insegna della qualità e dell’eleganza, con qualche incursione internazionale che negli anni passati ha visto serate a San Francisco, New York, Tokyo e Londra e una tappa ad Expo Milano 2015 con la cucina internazionale asiatica.

E che vincano i migliori!

 

(nella foto, gli chef Peppino Aversa e Umberto de Martino)

 

Tags: chef hôtellerie Ticino food Cortina d'Ampezzo ristoranti Specchio gastr(ec)onomico Marzo 2018

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