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Luxottica: il colosso degli occhiali vede lungo, fino in Brasile

Il Cristo di Rio dietro un paio di Rayban

Il management del colosso italiano dell’occhialeria, Luxottica, riferisce: il Brasile, nel 2015, sarà il secondo mercato più importante per Luxottica. Già negli inizi del 2012 Andrea Guerra, amministratore delegato della società, affermava: «Le radici di Luxottica sono in Italia, ma il futuro è in Turchia, Brasile, Messico, India e Cina. Sono mercati in cui vogliamo essere di casa come in Italia o negli Stati Uniti, ed abbiamo le capacità e la forza di essere degli operatori complessivi». Il Paese verde oro, oggi tra i 5 più importanti per Luxottica per fatturato globale, diventerà in un paio d’anni la seconda piazza commerciale per il gruppo di Agordo, in provincia di Belluno. Ciò sarà possibile grazie ad un aumento della capacità produttiva in loco che permetterà di eludere gli alti dazi imposti alle barriere, tasse che si aggirano intorno al 35 per cento. Per un valore di 110 milioni di euro, alla fine del 2012 il gigante dell’occhialeria aveva acquisito il 100 per cento della società brasiliana Tecnon, con uno stabilimento altamente efficiente, un portafoglio di marchi di proprietà e in licenza, consolidate attività di distribuzione «wholesale», una rete di 90 negozi di ottica e un laboratorio centrale all’avanguardia tecnologica. Ad oggi, l’unico marchio ad essere stato lanciato sul mercato brasiliano è Vogue, seguito nei prossimi mesi anche da Ray Ban e Oakley, quest’ultimo entrato nel portafoglio di Luxottica nel 2007. Lo sguardo di Luxottica, quindi, è rivolto oggi verso due fronti. Il gruppo veneto sta portando avanti anche un intenso shopping nel settore: dopo l’acquisizione di Alain Mikli, resta aperto il fascicolo Salmoiraghi & Viganò. Ad oggi esistono oltre 2 mila punti vendita Sunglass Hut nel mondo, ma l’obiettivo è di arrivare a un totale di 4 mila punti vendita entro il 2015. A Rio è nel lussuoso centro commerciale Fashion Mall.

Tags: Gennaio 2013

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