Il nostro sito usa i cookie per poterti offrire una migliore esperienza di navigazione. I cookie che usiamo ci permettono di conteggiare le visite in modo anonimo e non ci permettono in alcun modo di identificarti direttamente. Clicca su OK per chiudere questa informativa, oppure approfondisci cliccando su "Cookie policy completa".

  • Home
  • Speciali
  • *SPECIALE ENERGIA* Acquirente unico: il sistema informativo integrato per l’efficienza energetica

*SPECIALE ENERGIA* Acquirente unico: il sistema informativo integrato per l’efficienza energetica

Paolo Vigevano, amministratore delegato di AU

«Conoscere per deliberare» è una delle «Prediche inutili» che Luigi Einaudi pubblicò nel 1955: famosa perché attualissima in un mondo sempre più complesso, in cui qualunque decisione necessita di conoscenza specifica.
Per il settore energetico, la massima einaudiana risulta oggi decisiva, certamente per quanto riguarda il mercato.
La solida conoscenza dei consumi dei clienti finali, in termini di quantità e di puntuale andamento temporale, costituisce il presupposto perché possa svilupparsi un mercato competitivo. Parliamo di una sempre migliore aderenza delle offerte al reale uso della «commodity » da parte dei consumatori, ma anche alle possibili offerte aggiuntive. In quest’ultimo caso, infatti, per uscire dalla logica dei «punti premio» indifferenziati è essenziale che la profilazione avvenga in termini sempre più efficienti, per produrre risultati e iniziative non scontate.
Ma c’è un altro settore in cui la corretta conoscenza del dato è un presupposto fondamentale, quello estremamente urgente e attuale dell’efficienza energetica.
Ora, è vero che l’efficienza energetica costituisce la più efficace delle azioni di contenimento della CO2 e che fare di più con meno energia «rende» energeticamente più di qualunque sistema, sia di carbon tax che di cap&trade. Ma quanto, realmente, di più? Siamo sicuri che le decisioni assunte siano state effettivamente le più efficienti? Abbiamo un riscontro che ci consenta di valutare il corretto dimensionamento degli incentivi? Gli efficientamenti energetici, infatti, possono anche essere fine a se stessi se non si educa al corretto utilizzo dell’energia e dei sistemi stessi di efficienza. Ciò è possibile solo con il costante monitoraggio dei consumi, specie in seguito all’esecuzione di un intervento.
Ebbene, possiamo dire che il settore dell’elettricità e, in parte, anche quello del gas sono oggi molto avanti nella disponibilità di informazioni che consentiranno una realistica e approfondita conoscenza dello stato dei consumi energetici nel nostro Paese. Ci riferiamo al Sistema Informativo Integrato, istituito con la legge n. 129 del 2010 e gestito da Acquirente Unico , sotto le direttive dell’Autorità per l’energia e in relazione strettissima con gli operatori della distribuzione.
Il SII è basato su una banca dati a livello nazionale dei punti di prelievo e dei dati identificativi dei clienti finali (Registro Centrale Ufficiale) con la funzione di rendere più efficiente lo scambio dei flussi informativi fra operatori, migliorare la qualità delle informazioni scambiate e fornire strumenti di monitoraggio sui comportamenti non corretti del mercato.
Il SII raccoglie i dati di circa 37 milioni di utenze elettriche e 22 milioni di utenze del gas, dati aggiornati quotidianamente in funzione dei principali processi commerciali del settore. Ma, soprattutto, il SII potrà ben presto mettere a disposizione per la totalità dei clienti dell’elettricità (e, in parte, anche del gas) una base dati dei consumi dei clienti esaustiva, certificata e aggiornata in tempo reale. Si tratta di informazioni utilizzabili in campi che vanno dagli interventi territoriali alle valutazioni demografiche e comportamentali agli interventi di efficientamento energetico, appunto.
Un buon esempio di questa sinergia tra SII e efficienza energetica è data dal tema dell’illuminazione pubblica. Con un flusso di informazioni certe e verificate, non solo il Comune che indica un bando per una fornitura di elettricità annuale potrà pagare quello che effettivamente consuma (mentre oggi paga quasi sempre un forfait annuo), ma soprattutto potrà valutare correttamente eventuali interventi di efficientamento del servizio di illuminazione.
Pensiamo alla sostituzione di luce tradizionale con led, che non ha un impatto solo sul consumo di energia, ma anche sulla qualità dell’illuminazione: il fascio di luce dei led è tendenzialmente più stretto e concentrato di quello di lampade tradizionali e il distanziamento o la forma dei pali potrebbero non essere più corretti, rischiando di trasformare l’intervento di riqualificazione energetica in una riduzione del confort o della sicurezza del cittadino, a danno del rapporto tra costi e benefici.         

Tags: Giugno 2015

© 2017 Ciuffa Editore - Via Rasella 139, 00187 - Roma. Direttore responsabile: Romina Ciuffa