Il nostro sito usa i cookie per poterti offrire una migliore esperienza di navigazione. I cookie che usiamo ci permettono di conteggiare le visite in modo anonimo e non ci permettono in alcun modo di identificarti direttamente. Clicca su OK per chiudere questa informativa, oppure approfondisci cliccando su "Cookie policy completa".

  • Home
  • Speciali
  • SANITÀ - IBM, i grandi progressi di Watson in tema di oncologia

SANITÀ - IBM, i grandi progressi di Watson in tema di oncologia

Mark Kris, direttore di Oncologia  di Memorial Sloan-Kettering Center di New York e Manoj Saxena, di IBM

Ibm, WellPoint e Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York hanno presentato i risultati del «cognitive computing» basati su Watson, che ha  trasformato la qualità e la velocità delle cure ai pazienti grazie a una medicina personalizzata, basata sulle evidenze. American Cancer Society prevede quest’anno la diagnosi di 1,6 milioni di nuovi casi di tumore in Usa. Secondo gli studi, le complessità associate all’assistenza sanitaria causano diagnosi errate o incomplete in un paziente su 5. Le informazioni mediche che raddoppiano ogni 5 anni costituiscono un’opportunità per la sanità, mentre i sistemi di cognitive computing aprono nuove prospettive per migliorare il modo di insegnare, praticare e sostenere i costi della medicina.   
Da oltre un anno IBM collabora con WellPoint e con  Memorial Sloan-Kettering per addestrare il computer Watson nell’oncologia e nei servizi sanitari; medici ed esperti di tecnologia hanno dedicato migliaia di ore ad insegnargli ad elaborare, analizzare e interpretare informazioni cliniche complesse usando il linguaggio naturale, per migliorare la qualità e l’efficienza dell’assistenza sanitaria. «È una collaborazione  tra tecnologia e medicina basata sulle esperienze, che si propone di trasformare l’assistenza sanitaria–spiega Manoj Saxena, General Manager di Watson Solutions–. Queste capacità rivoluzionarie stanno fornendo i primi risultati elaborati su Watson, rivelando il valore dell’applicazione di Big Data, business analytics e cognitive computing in campo medico».
Fino ad oggi Watson ha «ingerito» più di 600 mila documenti medici, con due milioni di pagine di testo tratte da 42 riviste specializzate, e studi clinici nell’area della ricerca oncologica. In pochi secondi Watson può setacciare 1,5 milioni di documenti, contenenti decenni di storia dei trattamenti oncologici, cartelle cliniche e risultati, per fornire ai medici modelli di trattamento basati sulle esperienze. In meno di un anno, Memorial Sloan-Kettering ha «insegnato» a Watson le complessità dell’oncologia e della ricerca genetica  cambiando le cure di pazienti oncologici con trattamenti specializzati.
Partendo da 1.500 casi di cancro del polmone, medici e analisti di Memorial Sloan-Kettering addestrano Watson ad interpretare appunti di medici, risultati di laboratorio, ricerche cliniche.
«Le tecnologie di  Watson, l’analitica oncologica e le nostre decisioni potranno rivoluzionare l’accessibilità delle informazioni per il trattamento del cancro», spiega Craig B.Thompson, presidente di Memorial Sloan-Kettering Cancer Center. Maine Center for Cancer Medicine e Westmed Medical Group sono i primi ad adottare questa funzionalità. Nella fase di uso pilota  di WellPoint, Watson ha incamerato più di 25 mila casi di test e 1.500 casi reali, la capacità di interpretare appunti di medici, cartelle di pazienti, annotazioni; gli infermieri hanno dedicato più di 14.700 ore ad addestrare  Watson, che ha cominciato ad elaborare le richieste di procedure mediche in dicembre e poi è stato usato da altri 5 centri medici nel Midwest.
« I dati, le conoscenze e la vasta rete di strutture sanitarie di WellPoint, associati alla tecnologia di IBM Watson e alla competenza oncologica di Memorial Sloan-Kettering, potranno trasformare il settore sanitario», afferma Lori Beer, executive vice president della Specialty Business and Information Technology di WellPoint. Ora IBM, Memorial Sloan-Kettering e WellPoint presentano i primi prodotti commerciali basati su Watson e consistenti in innovazioni rivoluzionarie per i professionisti sanitari. Questi sistemi sono progettati per assistere medici, ricercatori, centri medici e società di assicurazione.
Un servizio di consulenza basato su Watson, primo del genere e disponibile via cloud, assiste medici e ricercatori nell’individuare trattamenti personalizzati per i pazienti oncologici; fornisce una serie di dati e  informazioni per scegliere il trattamento. Da ogni parte del mondo gli oncologi potranno accedere a  trattamenti dettagliati, basati su ricerche aggiornate, che li aiuteranno a  trattare un singolo paziente. Il primo sistema di cognitive computing basato su Watson snellisce i rapporti tra medico e assicurazione sanitaria, riduce gli sprechi e  assicura un’assistenza basata sulle esperienze.
Serve ad accelerare i test e i trattamenti accettati, per cui i pazienti possono cominciare prima il trattamento; esamina le loro richieste e le abbina alle politiche mediche e alle linee guida cliniche di WellPoint, per sottoporre allo staff clinico risposte coerenti e basate sulle esperienze, consentendo di decidere in modo più rapido e informato. WellPoint ha fatto adottare il sistema a selezionati operatori sanitari nel Midwest, e ritiene che più di 1.600 operatori useranno il prodotto entro fine anno.
Due anni fa il sistema IBM Watson ha battuto concorrenti umani nel quiz tv Usa Jeopardy!; da allora è diventato un sistema di cognitive computing commerciale, migliorando del 240 per cento le prestazioni e riducendo i requisiti fisici del 75 per cento: ora può funzionare su un unico server Power 750. Questa tecnologia, che prende il nome dal fondatore di IBM Thomas J. Watson ed è stata sviluppata nei Centri di ricerca IBM, può elaborare informazioni in modo analogo al pensiero umano, e risponde a domande complesse con velocità, accuratezza e sicurezza; può migliorare le decisioni in vari settori: sanità, vendite, telecomunicazioni, servizi finanziari.

Tags: Marzo 2013 sanità

© 2017 Ciuffa Editore - Via Rasella 139, 00187 - Roma. Direttore responsabile: Romina Ciuffa