Il nostro sito usa i cookie per poterti offrire una migliore esperienza di navigazione. I cookie che usiamo ci permettono di conteggiare le visite in modo anonimo e non ci permettono in alcun modo di identificarti direttamente. Clicca su OK per chiudere questa informativa, oppure approfondisci cliccando su "Cookie policy completa".

  • 008

NUOVI ASSOCIATI PER ITALIA STARTUP E SEI PROPOSTE PER L'ECOSISTEMA DELL'INNOVAZIONE

Italia Startup raggiunge quota 2512 associati grazie alle nuove adesioni di TWT, azienda che dal 1995 si distingue nel mercato business delle TLC e ICT come partner ideale per supportare le aziende nel percorso verso la digital transformation; Campania NewSteel, incubatore certificato del Mezzogiorno promosso da Città della Scienza e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, che promuove la creazione di startup e spinoff innovativi, il trasferimento tecnologico internazionale, l’innovazione digitale delle imprese e Cariplo Factory, il polo di Fondazione Cariplo dedicato a progetti di open innovation, CSR e di valorizzazione di giovani talenti.

I numeri complessivi sono significativi: i soci superano la soglia dei 2500 soggetti, tra persone fisiche e persone giuridiche, confermando il ruolo di Italia Startup come punto di riferimento dell’ecosistema delle nuove imprese innovative e principale interlocutore nei confronti del settore, sia a livello nazionale che internazionale: 1781 persone fisiche, 622 startup seed, 9 startup consolidate, 77 "partner" delle startup tra incubatori, investitori e abilitatori, 24 aziende mature.

Italia Startup fornisce ai propri soci servizi di supporto nelle relazioni istituzionali, di informazione sull’ecosistema italiano, di networking tra gli associati, di open innovation e di corporate venture capital, di formazione all’intraprendere, di sviluppo internazionale, di comunicazione e visibilità, per le startup e per i loro partner.

Inoltre, in occasione del recente Startup Italia Open Summit, ha lanciato sei proposte per lo sviluppo del sistema, che possono essere così riassunte:

- potenziamento del Fondo dei Fondi venture capital presso la Cassa Depositi e Prestiti, per raccogliere cinque miliardi di euro in cinque anni, per la media di almeno un miliardo di investimento all’anno. Insieme all’aumento di investimento, si propone di attrarre fondi leader internazionali favorendo l’apertura in Italia di loro sedi operative e l’apertura di fondi specializzati da parte di gestori esistenti. Tra gli strumenti proposti per raggiungere l’obiettivo: l’istituzione di un plafond vincolato alla dotazione di liquidità nei confronti di OICR che investano in Italia, con leva fino al 75% per fondi seed e leva fino al 45% per fondi early-stage; la definizione di un meccanismo per l’investimento nel Fondo di Fondi da parte delle casse previdenziali e fondi pensioni attraverso il combinato disposto di incentivi PIR ed obbligo di destinazione di quota della raccolta degli stessi all’investimento nel Fondo di Fondi.

- potenziamento dell’incentivo fiscale e investimento in società non quotate (PMI ad alta crescita, PMI innovative, startup), il cui scopo è proporre un aumento significativo di investimenti privati in società non quotate ad alto potenziale e crescita, attraverso l’incremento della detrazione IRPEF e della deduzione imponibile IRES in startup e pmi innovative, dall’attuale 30% al 50%.

- potenziamento delle misure di attrazione dei talenti internazionali, al fine di incoraggiarli a stabilire la propria residenza in Italia per aiutare a fondare startup e PMI innovative e lavorare al loro sviluppo; occorre, anche offrendo una defiscalizzazione al 100% per il primo anno e al 50% per i due anni successivi per le aziende innovative che assumono a tempo indeterminato laureati di provenienza internazionale altamente qualificati.

 - misure per favorire l’imprenditorialità dei migliori talenti nazionali: aumentare il numero dei talenti, anche del mondo universitario e della ricerca, che scelgono di fondare o lavorare per una startup o PMI innovativa; normare l’aspettativa dei ricercatori universitari per dedicarsi allo sviluppo e/o ad attività lavorative presso startup innovative, dare una definizione precisa della “incompatibilità con l’esercizio del commercio e dell’industria” per i docenti universitari, così da consentire la concessione di autorizzazioni secondo criteri di merito e favorire in questo modo la partecipazione a spin-off universitari e startup innovative.

 - rafforzare la misura “Accordi per l’innovazione” con la partecipazione di PMI e startup innovative: incentivare le PMI e le startup innovative a partecipare alla progettazione ed alla presentazione di tale misura (decreto ministeriale 24 maggio 2017), offrendo voucher fino a 50 Mila € per le realtà che hanno ottenuto il “seal of excellence” Horizon 2020 e/o abbiano ricevuto un finanziamento in conto capitale non inferiore a 500 Mila € da parte di un fondo d’investimento, una società quotata o un incubatore certificato. Estendere l’incentivo delle società sponsor anche alle PMI innovative che investono in startup e non alle sole aziende quotate.

- “Alta velocità valley”, per favorire la nascita di un hub dell’innovazione distribuito territorialmente ma connesso fisicamente grazie all’alta velocità, attraverso la definizione di un accordo di programma che coinvolga i comuni di Torino, Milano, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Grandi Stazioni Rail SpA.

Tags: innovazione startup Italia Startup CDP Cassa depositi e prestiti - CDP Dicembre 2017

© 2017 Ciuffa Editore - Via Rasella 139, 00187 - Roma. Direttore responsabile: Romina Ciuffa