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SPECIALE Turismo e cultura - come roma si presenta ai turisti per i nuovi due santi

Mons. Matteo Zuppi, vescovo per la diocesi del Centro storico di Roma

I dati del turismo, settore che in Italia sfiora il milione di posti di lavoro equivalendo al 5 per cento dell’occupazione totale, certificano che, nella classifica delle regioni più visitate, risultano con l’11 per cento dei turisti complessivi la Lombardia e il Lazio, cui segue la Toscana con il 10,7 per cento. La Regione Lazio sta cercando di incrementare rapporti imprenditoriali e turistici con organizzazioni sia italiane che straniere; e alla fine dello scorso febbraio ha presentato un piano per l’internazionalizzazione basato su una spesa di 30 milioni di euro da spalmare in tre anni, di cui 11,4 milioni nel 2014. Per la promozione delle risorse turistiche della regione il presidente Nicola Zingaretti, illustrando recentemente il nuovo logo pubblicitario, ha sottolineato la volontà di diffondere con esso una proposta completa che riassuma la bellezza dei borghi e del patrimonio culturale laziale. Sotto il nuovo simbolo campeggia lo slogan «Lazio eterna scoperta»; quattro quadrati di colori diversi ricordano il profilo territoriale, e in ognuno sono rappresentati i punti di forza del territorio, un capitello per la cultura, il sole per la natura, il mare per la bellezza delle coste e una forchetta per l’enogastronomia.
Quest’anno sono stati varati progetti congiunti dalla Regione Lazio e da Roma Capitale, enti che si presentano uniti per la promozione turistica. I flussi di visitatori dello scorso Natale sono risultati molto lusinghieri: secondo l’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio si è registrato un incremento del 5,32 per cento rispetto al 2012. Gli arrivi dall’estero sono aumentati del 4,68 per cento. I turisti stranieri provengono principalmente dagli Usa e dall’Europa. In merito agli Stati di provenienza, la Città Eterna esercita più fascino sui russi che su tedeschi, cinesi e giapponesi. Il dato è emerso in un convegno sul turismo svoltosi lo scorso mese a Roma nel quale, in collaborazione con la Federculture, il Formez PA ha presentato una «sentiment analysis» sul turismo nelle città d’arte italiane, compiuta nel 2013 attraverso internet in ambienti social e web; il sondaggio ha evidenziato che il 77 per cento dei cittadini della Repubblica Russa è entusiasta di Roma, rispetto al 56,35 dei cinesi.
Per sottolineare poi quanto la Russia consideri l’Italia come meta ambita di svago, due mesi fa nell’ambasciata d’Italia a Mosca è stato presentato un portale web scritto interamente in cirillico, www.italiagodturisma.com, che, in costante aggiornamento, promuove percorsi tematici per i turisti dall’arte alla cultura, dall’enogastronomia allo sport, dalla natura al benessere, con video e un calendario degli eventi in programma in Italia in occasione dell’Anno incrociato del Turismo Russia-Italia, avviato a settembre scorso e che proseguirà per tutto il 2014.
 Rispondendo poi a un articolo del prestigioso e autorevole giornale inglese Financial Times, il primo cittadino di Roma ha fatto presente quanto anche Roma fosse preda della seria crisi finanziaria internazionale ma ha sottolineato come dalla scorsa estate fossero emersi segnali positivi. Tra questi, uno dei suoi cavalli di battaglia, la pedonalizzazione di Via dei Fori Imperiali il cui avvio, avvenuto il 3 agosto scorso, «ha promosso un aumento del turismo del 4,84 per cento». E alla Confcommercio e alla Confesercenti di Roma, secondo le quali quella chiusura al traffico avrebbe causato loro un calo di fatturato, Ignazio Marino ha ricordato che l’area dei Fori Imperiali per la Capitale è strategica poiché vi sorge il Colosseo, patrimonio dell’Unesco tra i più famosi e visitati del mondo, con una media annuale di oltre 6 milioni di turisti, ammirato e invidiato simbolo internazionale dell’Urbe; e che, dopo anni di rinvii, lo scorso dicembre ha cominciato a beneficiare dell’inizio dei lavori di restauro sponsorizzati dal Gruppo Tod’s dell’imprenditore Diego Della Valle, che dureranno 3 anni.
Presentato nel 2011 per una spesa di 25 milioni di euro, il progetto frutterà al Gruppo industriale marchigiano i diritti di sfruttamento di immagine per 20 anni. Il restauro prevede la pulitura delle superfici esterne con acqua nebulizzata e il risanamento di quelle particolarmente ammalorate il cui colore, annerito dallo smog, tornerà come quello originale dell’antico travertino bianco avorio, mentre le «cariature» ocra dovute alla patina dei millenni, saranno sapientemente conservate. Secondo i progetti dell’Amministrazione capitolina, nell’area interessata già da quest’anno dovrebbe aprirsi la seconda fase della pedonalizzazione che prevede l’allargamento dei marciapiedi a 6 metri, lo spostamento della zona a traffico pedonale e la realizzazione di una pista ciclabile per far sì che i Fori Imperiali tornino a vivere all’insegna del decoro e della cultura. Ora però l’area è oggetto di attenzione per l’impegno delle autorità ad eliminare episodi di maldecoro, abusi e illegittimità, come la presenza di camion bar, di figuranti-centurioni, di guide turistiche non autorizzate.
Uno degli aspetti più interessanti della Capitale, che unisce religione, arte e cultura, è costituito dalla presenza dello Stato Vaticano, dove Papa Francesco sta attuando un vasto programma di rinnovamento con risultati, in termini di audience, mai registrati in precedenza. Esiste un «effetto Bergoglio» che ha aumentato notevolmente il turismo religioso verso Roma. Alla fine del 2013, oltre a un aumento del 20 per cento delle presenze di turisti dall’America Latina rispetto al 2012, si è registrata un’affluenza record totale nei Musei Vaticani e nella Cappella Sistina di 5.459.000 persone.
La grande riverberazione carismatica del pontefice suscita un forte impegno per l’organizzazione del prossimo avvenimento religioso, la canonizzazione, domenica 27 aprile, dei Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che porrà l’Urbe al centro dell’attenzione del mondo, e per la quale Roma accoglierà oltre 100 Capi di Stato e 5 milioni di fedeli. Ma il numero potrebbe essere superiore perché, intorno a quella data, si svolgeranno altri eventi quali la Pasqua, la Via Crucis e il Natale di Roma. L’Amministrazione capitolina ha istituito un’apposita task force in collaborazione con il Vaticano per la gestione dei flussi turistici e l’organizzazione logistica. Verrà distribuita una guida turistica bilingue italiano-inglese di 90 pagine per far conoscere i luoghi della spiritualità più legati ai due pontefici. Previsto anche il lancio della Card Due Papi, ideata sul modello della Roma Pass ma con servizi aggiuntivi mirati.
Monsignor Matteo Zuppi, vescovo ausiliario di Roma per il Centro Storico, ha reso noto che le Chiese del Centro Storico dedicano all’evento estrema partecipazione perché la canonizzazione riguarda due papi che sono stati anche vescovi di Roma, figure di massimo riferimento, oltre che per i fedeli, per tutti i parroci della Capitale. Riguardo al programma, ha reso noto una serie di riunioni con il cardinale Augusto Vallini, vicario del Papa per la Diocesi di Roma, e con gli organizzatori. In particolare, tutte le Chiese del Centro Storico stanno attuando un programma di preghiera, riflessione e lettura dei testi di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II. La notte di sabato 26 precedente la canonizzazione, nel Centro di Roma tutte le Chiese saranno aperte fino alle ore 23 per permettere ai fedeli di prepararsi spiritualmente. «Ogni nuovo Papa–ha aggiunto Mons. Zuppi–, apporta delle novità. In maniera diversa dai suoi predecessori Papa Francesco, anche per il suo carattere estroverso, ha voluto e vuole incoraggiare la vicinanza con i fedeli. Per cui La sua scelta di ‘prossimità’ risulta irresistibilmente vincente e il dato è riscontrabile negli Angelus e nelle Udienze. L’effetto Bergoglio è una realtà e ne avremo ulteriore riscontro a Roma con il grande evento del 27 aprile».
Roma è sede ambita di innumerevoli simposi, anche internazionali, per ogn categoria professionale. È il settore del turismo convegnistico che, oltre alle varie sedi esistenti, dovrebbe trovare l’apice strutturale nell’avveniristico Nuovo Centro Congressi di Eur SpA, suggestiva costruzione in acciaio e vetro alta 40 metri, denominata La Nuvola e realizzata dagli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas. A 8 anni dalla posa della prima pietra, i finanziamenti non consentono di stabilire una data certa di consegna. Il cantiere lavora all’85 per cento del cronoprogramma; mancherebbero 170 milioni di euro. Antonio Stampete, presidente della Commissione capitolina urbanistica, ha annunciato che 100 milioni arriveranno dal Governo e 70 dalla vendita dell’hotel che già sorge nell’area.
Un altro spazio rilevante per romani e turisti è quello della Fondazione Roma che ospita, con la Fondazione Roma-Arte-Musei, iniziative culturali congiunte di arti visive, musica, poesia, teatro, editoria.   

Tags: Marzo 2014

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