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SALOV RILANCIA IN ITALIA CON L'OLIO FILIPPO BERIO SUGLI SCAFFALI DEI SUPERMERCATI

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Con un fatturato di circa 300 milioni di euro, è tra i più grandi gruppi oleari del mondo: è il gruppo Salov, e quest’anno compie il secolo: per la precisione, domani. Infatti la Società Anonima Lucchese Olio e Vino è stata fondata da Dino Fontana con altri imprenditori oleari lucchesi il 14 ottobre 1919, data della firma dell’atto costitutivo. Ancora oggi la sede è a Lucca ma è inoltre presente in 5 continenti e 75 Paesi con posizioni di leadership negli Stati Uniti, Russia e Gran Bretagna e crescenti quote di mercato in Germania, Brasile e Svizzera: dal 2014 passato a Bright Food, secondo gruppo cinese nell’alimentazione per dimensioni, di proprietà dell’amministrazione di Shanghai, e che detiene il 100 per cento della società lucchese, oggi Salov è guidata dall’amministratore delegato Fabio Maccari, che ha da poco presentato una grande novità. 

Infatti Salov, nota in Italia soprattutto dal 1959 grazie all’olio Sagra prodotto per conto dell’allora società farmaceutica proprietaria, la Carlo Erba, e distribuito da Plasmon, ha ritenuto questa del centenario l’occasione giusta per il lancio sul mercato italiano della gamma Filippo Berio già da tempo diffusamente presente in USA (Salov North America venne costituita nel 1987), UK (1999) e Russia (2016) e il cui debutto in Italia, annunciato in anteprima a maggio alla fiera TuttoFood di Milano, si avvarrà di una bottiglia da diversi formati: 1 litro, 750 ml, 500 ml e infine 250 ml. Per differenziare gli oli extravergine Filippo Berio, che saranno commercializzati come extravergine classico, bassa acidità e biologico, e per garantirne la qualità è stato sviluppato il metodo Berio che prevede che tutta la filiera, dal campo al frantoio e fino all’imbottigliamento, sia controllata e tracciata, applicando standard più severi rispetto alle norme vigenti.

Spiega Maccari: "Il metodo Berio si basa su un pilastro molto solido, la normativa europea che tratta di sostenibilità e difesa integrata e che, recepita dalla nazioni, viene adottata dalle regioni europee. La difesa integrata è quell’agricoltura che tende a ridurre il più possibile l'utilizzo di principi attivi potenzialmente pericolosi e se l’agricoltore se ne avvale non è Salov a certificarlo ma SGS; in Italia un esempio diretto di questa normativa è il logo SQPNI, sistema di qualità nazionale produzione integrata. Salov quindi traccia queste buone pratiche colturali scegliendo pertanto quel produttore anziché un altro. Nello stabilimento poi in occasione della fase di blending applichiamo nelle analisi dei parametri più restrittivi rispetto lo standard dell'olio extravergine. Ora siamo nella fase di certificazione di tutti i fornitori, che saranno italiani per il prodotto italiano mentre comunitari per gli altri prodotti".

Questo, lato fornitori, ma Salov ha inoltre 70 ettari di uliveto per una igp toscana considerata, nonostante l’estensione (è l’uliveto di appezzamento unico più grande d’Italia), una produzione di nicchia -45.000 bottiglie- e quindi destinata ad eventi particolari, con la possibilità inoltre di avvalersi di villa Berio, un casolare riservato a uso interno e a ristretti eventi aziendali e che porta il nome Berio a memoria di Filippo, commerciante oleario che ebbe l’idea di proporre il suo olio agli emigranti italiani, e della sua unica figlia Albertina, che prese le redini dell’azienda quando fu il momento. L’uliveto di villa Berio è inoltre oggetto di una partnership con il CNR, il progetto "Life resilience" con fini di studio e ricerca per contrastare la xylella fastidiosa che tanto sta danneggiando l'olivicoltura e l'agricoltura italiane e che lentamente si sta estendendo oltre la zona finora colpita.

"Siamo presenti in ottime posizioni di mercato ovunque nel mondo, non è così però in Italia: l’azienda vive di estero: ancora oggi l’export fa il 65 per cento del fatturato. L’olio extravergine è presente in tutte le famiglie italiane quindi c'è una grande competizione. Come farsi largo nel mass market del 2019? Deve esserci una diversità rilevante per il consumatore: ecco perché il metodo Berio, un elenco dettagliato di attività dal campo alla tavola che, se rispettato matematicamente, porta a distinguere tra gli scaffali del supermercato un olio di qualità, per un posizionamento premium ma accessibile", aggiungono i direttori Emanuele Siena (marketing) e Mauro Tosini (sales).

L’attenzione alla sostenibilità cui fa riferimento l’a.d. Maccari sarà il leitmotiv della comunicazione di Salov in Italia: sono infatti previste diverse iniziative media online e offline a supportare il prodotto nel canale della grande distribuzione e food service. In quanto ad anniversari, anche Sagra celebra un compleanno: compie infatti 60 anni di storia e a partire da gennaio 2020 una stagione di grande rinnovamento e rilancio grazie alle iniziative di marketing previste e a un posizionamento aggressivo in termini commerciali.

L’autunno è evidentemente un momento proficuo per l’azienda, oltre l’anniversario di nascita: essendo il periodo di raccolta delle olive il frantoio di proprietà, rinnovato con Amenduni proprio per investire nei 70 ettari anch’essi in via di recupero, frange in questa stagione per la prima volta.

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