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L’opinione del Corrierista


A metà dello scorso luglio l’Università on line eCampus con sede nella centralissima Via del Tritone di Roma, in occasione del 13esimo anniversario della  scomparsa, ha dedicato ad Indro Montanelli un convegno sul tema «Serata Montanelli, Uomo libero, tenace, appassionato». Una commossa rievocazione del grande giornalista abbinata alla presentazione del libro «Tutte le speranze, Montanelli raccontato da chi non c’era». Autore è Paolo Di Paolo, finalista del Premio...

L’opinione del Corrierista

dal «Corriere della Sera», Mercoledì 15 febbraio 1978

I mali di Roma sono come le malattie dell’uomo: molti incurabili, qualcuno si riesce a combattere, ma se ne scoprono sempre di nuovi. Più gli anni passano, più diventano cronici, ma non letali. La città continua a vivere, anzi a crescere. Le previsioni pessimistiche si rivelano fallaci. Ma oltre al fatalismo, ci sono altre terapie valide? Abbiamo chiesto il parere a docenti universitari, industriali, scrittori...

L'opinione del Corrierista

Il film «La grande bellezza» del regista Paolo Sorrentino avrà avuto tutti i requisiti per meritare il maggior premio cinematografico americano per un film straniero prodotto nel 2013, ossia l’Oscar; ma parlare, come si sta facendo, di una prosecuzione della Dolce Vita non è affatto il caso. Perché ogni paragone, ogni accostamento, sono non solo gratuiti ma del tutto errati. Non soltanto «La Dolce Vita» intesa come film di Federico Fellini ed Ennio Flaiano, ma anche...

L’opinione del Corrierista

dal «Corriere della Sera», mercoledì 22 febbraio 1978

Rarefatti i mini-assegni, impuntuali le nuove monete da duecento lire, infuria di nuovo la crisi degli spiccioli. Una malattia endemica, non c’è valida terapia, sembra, di medici ufficiali. Capaci di debellarla si sono mostrati solo guaritori empirici, privati moderni stregoni: agitando caramelline, lecca-lecca, chewing gum, medagliette e pseudo-banconote. Scalzati da immote cattedre i professoroni si sono...

di Victor Ciuffa

Chi lo descriveva un povero re in esilio che viveva con gli aiuti dei suoi fedelissimi; chi ne parlava come di un big non solo del Gotha aristocratico ma anche di quello finanziario internazionale. Ma quale era, in effetti, la situazione patrimoniale di Umberto II? Cosa ha lasciato in Italia e all’estero, ai quattro figli?

L’opinione del Corrierista

Dato per scontato il valore della libertà di stampa, resta da riflettere sulla libertà dei giornalisti. La somma perfetta sarebbe libertà di stampa più giornalisti liberi, ma la perfezione non è propria del pianeta dell’informazione, il luogo più adatto, semmai, per il felice aforisma di Leo Longanesi: «Non è la libertà che manca; mancano gli uomini liberi».
Il giornalista libero non è quello capace di criticare il proprio editore - in tal caso si tratterebbe di eroe...

L’opinione del Corrierista


Nel settore della televisione in queste settimane è scoppiato un duplice scontro. In realtà la miccia bruciava da decenni, solo che ora è giunta ad attivare due ordigni esplosivi, innescati entrambi dai politici, supremi beneficiari dei programmi ed anzi dell’esistenza stessa della tv, soprattutto di quella di Stato. I due ordigni esplosivi si chiamano: perentorio invito del Governo alla Raitv a ridurre di 250 milioni di euro l’anno i costi operando tagli e attuando...

L'opinione del Corrierista

E basta con questi riti centenari celebrati dalla carta stampata, ovvero della Federazione nazionale della Stampa i cui vertici ogni anno, anche se loro all’epoca non esistevano e non ne sanno nulla - e lo dimostrano ampiamente ripetendo sempre le stesse cose scritte da gente scomparsa anche una quarantina di anni fa-, si danno convegno nei luoghi più «sacri» della Patria, il Vittoriano, il Quirinale, per ripetere le stesse scene, le stesse frasi, gli stessi...

L’opinione del Corrierista

Si è celebrata la giornata della libertà di stampa, valore insidiato ed offeso. Il cardine della liberaldemocrazia non è questa o quella legge elettorale, né il bi o il monocameralismo, né la Costituzione scritta o quella di fatto, bensì la libertà di stampa. Molti, troppi, sono i Paesi dove è negata, ma a noi europei dovrebbero preoccupare soprattutto le situazioni contigue e, quindi, a rischio contagio. All’interno della Ue, ad esempio, c’è chi preme per l’ingresso...

L'opinione del Corrierista

C' è un giornale abbastanza diffuso a Roma che pubblica quotidianamente un commento a qualche «fatto del giorno», un commento lungo al massimo una decina o dozzina di righe. I pretesti sono banali ed ancor più i commenti. Che cosa può contenere infatti di nuovo, di intelligente, di informativo e di educativo, un pensierino scritto da una «firma» su un fatto che, se lo sceglie lui e lo tratta così facilmente e brevemente, significa che è avvenuto e che ne è stata...

di Victor Ciuffa

Si slargano orizzonti alla jeans-agricoltura. Accorrono giovani dalla città ad impiantare vigneti e frutteti, zappare orti, allevare pollame. C’è chi, più intrepido, abbandona piazza del Popolo per i maiali. «Le mucche costano troppo, mezzo milione a capo. Meglio porci e conigli».

L’opinione del Corrierista


Nessuno è riuscito a dare una qualunque risposta, nelle ultime settimane, in tutto il mondo politico anzi politico e giornalistico romano in particolare, che è in grande preoccupazione per un inquietante interrogativo che è stato messo in giro in questi giorni e al quale per ora nessuno è riuscito a fornire e a descrivere il destino di un Municipio che è stato commissariato per fatti di malamministrazione pubblica. Veramente ha diffuso un’inquietante ipotesi di...

L’opinione del Corrierista

Sin dall’esordio, nell’ottobre 1900, Luigi Albertini imprime al «Corriere della Sera» un orientamento e una linea politica decisamente antigiolittiani data l’autorevolezza raggiunta dal quotidiano, che avrà conseguenze sulla tenuta del sistema istituzionale, allorquando l’avvento della folla nella vita politica e la diffusione della demagogia estremista determineranno la fine delle libertà.
Giolitti, comunque lo si voglia giudicare, fu un liberale vocato al...

L’opinione del Corrierista

Il 30 aprile scorso il Corriere della Sera ha dato ai propri lettori un’altra notizia, oltre alle solite di cronaca nazionale, internazionale e interplanetaria: perché si è consolidato ormai in questi ultimi decenni anche un nuovo settore, quello dello spazio interstellare, nel quale ogni giorno si svolgono un’altra vita e altre attività umane. Quel giorno è cambiato il direttore del grande quotidiano: a Ferruccio De Bortoli è subentrato Luciano Fontana, un «Super...

L’opinione del Corrierista

 

Il 2014 è stato un anno travagliato per la stampa italiana. E il 2015, appare non da meno. Travagliato, il 2014, per vari motivi, meglio definibili errori. Ma sembra non abbiano insegnato nulla alla categoria dei giornalis ti, nel complesso. È vero che va sempre restringendosi il numero di quanti siano in grado e vogliano imparare qualcosa, mentre cresce quello di chi ritiene di poter svolgere tale attività senza possederne ed anzi senza doverne possedere i...

di Victor Ciuffa

La strada non va più intesa come collegamento tra due città ma come mezzo di valorizzazione del territorio e soprattutto di sviluppo economico. Così la ferrovia, il porto, l’aeroporto. È la nuova filosofia espressa dal ministro dei Trasporti Claudio Signorile a poche settimane dal suo insediamento nel dicastero dei Trasporti. Una filosofia che ispira un disegno di legge che Signorile sottopone oggi all’esame del Consiglio dei...

L'opinione del Corrierista

Li hanno definiti «territorio di confine tra intrattenimento e informazione», tali perfino da indurre spettatori sopra i 30 e addirittura sopra i 40 anni a «ritornare davanti alla tv con il telecomando in una mano e lo smartphone dall’altra». Parliamo dei  talk show che, secondo alcuni, costituirebbero ormai un fenomeno non più solo politico, ma sociale, degno di studi sociologici oltreché antropologici, e presto forse anche filosofici, economici, artistici; e...

L’opinione del Corrierista

Era una valida, irripetibile, velocissima categoria di giornalisti quella che, con il rapido sviluppo delle tecnologie telematiche e informatiche, sembrava in procinto di scomparire, stranamente oggi questa categoria invece - quella dei cronisti - sembra dare segni di vita.
Cercando di continuare a guardare tutto ciò che avviene intorno a noi, con l’occhio, appunto, del cronista incallito, qualche settimana fa sono stato invitato a cena in casa di amici, gente...

di Victor Ciuffa

Nichols: qui si vive come un astronauta sulla luna
Sui mali di Roma il parere, oggi, di Peter Nichols, corrispondente del prestigioso «The Times» di Londra. Attento osservatore delle abitudini della città, Nicbols, che vi vive da vent’anni, è anche studioso dei risvolti storici, politici, sociali. Questa profonda conoscenza gli ha permesso di scrivere documentate opere: «Italia Italia», libro dell’anno 1976; «La scelta...

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